PESCARA – Gran parte della Giunta di centrodestra, tra assessori, consiglieri comunali e di circoscrizione, presente oggi al Comune di Pescara per dare man forte al sindaco, Luigi Albore Mascia, deciso a fare il punto della situazione sulle questioni relative alle opere pubbliche del capoluogo adriatico.

“Pescara non è ferma”, ha chiosato il primo cittadino in risposta alle polemiche sollevate da alcuni esponenti del centrosinistra sulla presunta inattività dell’amministrazione e su alcune scelte prese dalla maggioranza e considerate discutibili da parte dell’opposizione, prima fra tutte la decisione di adibire a parcheggio la Strada Parco durante i weekend estivi.

“A Pescara ci sono ben 110 cantieri messi in piedi, per una spesa di circa 45 milioni di euro”, ha poi affermato elencando una a una tutte le opere realizzate, in fase di realizzazione e previste per i prossimi mesi, dal rifacimento di alcune arterie stradali alla riqualificazione di parchi, fontane, impianti sportivi e zone periferiche, dai lavori di miglioramento delle reti fognarie alle opere di adeguamento antisismico di alcune strutture scolastiche.

“Alcuni lavori sono già partiti – ha aggiunto Mascia – altri partiranno a settembre. È il frutto di una politica di razionalizzazione effettuata dall’amministrazione per evitare di intralciare alcune zone cruciali della città proprio nella stagione estiva”.

Secondo il sindaco, “naturalmente i tempi per l’affidamento degli appalti sono molto lunghi e lo diventano ancor di più quando si decide, come la nostra Amministrazione ha fatto, di lavorare in maniera del tutto trasparente, senza prendere vie preferenziali”.

A detta di Mascia “il bilancio dell’attività svolta dal Consiglio comunale nell’ambito delle opere pubbliche è più che soddisfacente, come è soddisfacente la crescita della città, dimostrata dall’aumento del Pil, dal sempre crescente afflusso di turisti italiani e stranieri, dal rilievo delle manifestazioni culturali e sportive realizzate nel capoluogo pescarese”.

Per tutti questi motivi il primo cittadino è sembrato non riuscire a nascondere il dente avvelenato nei confronti della politica ostruzionistica portata avanti dall’opposizione.

“Quando noi eravamo all’opposizione – ha ricordato – abbiamo realizzato diverse manifestazioni per esprimere il nostro dissenso in merito ad alcune scelte della maggioranza, a partire dalla raccolta di firme per il referendum per la riapertura della rampa dell’Asse Attrezzato, ma mai abbiamo bloccato il lavoro del Consiglio comunale”.

Il riferimento era anche alla questione delle zone dell’ex area di risulta dove, a detta del sindaco, non verranno costruiti né palazzi né centri commerciali così come dichiarato da alcuni esponenti del Pd a seguito della scadenza del trattato di inedificabilità stabilito con la società ferroviaria Metropolis, e ci saranno, invece, parcheggi e un teatro.

“Comunque – ha concluso Mascia – tra tre anni ci saranno le elezioni e saranno i cittadini a giudicare l’operato dell’amministrazione che, nell’attesa, continua ad andare avanti con il suo lavoro”.