L’AQUILA – Elezioni provinciali dell’Aquila, si moltiplicano le reazioni del post-voto. Guido Quintino Liris vicepresidente regionale Forza Italia e capogruppo Comune dell’Aquila lancia bordate contro il sindaco Massimo Cialente che continua il “linciaggio pubblico e mediatico i a danno dei consiglieri che non avrebbero rispettato le sue volontà”, ovvero votare il consigliere Gianni Padovani, che non è stato eletto.
La neo consigliera provinciale del Nuovo centro destra Felicia Mazzocchi esulta per l’elezione “a dispetto dei gufi”, il coordinatore provinciale Ncd Massimo Verrecchia vede nel voto che ha pur visto vincere il centrosinistra e il candidato presidente Antonio De Crescentiis, segni postivi di ripresa per il centrodestra unito.
LIRIS: “CIALENTE LA PIANTI”
Il Sindaco offende la dignità del Consiglio Comunale: adesso basta! Il presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti non può consentire ancora il linciaggio pubblico e mediatico che Cialente sta portando avanti a danno dei consiglieri che non avrebbero rispettato le sue volontà in occasione del rinnovo dell’amministrazione provinciale.
I consiglieri comunali sono apostrofati come “traditori”, come “franchi tiratori”: il Sindaco attacca la dignità politica e la onestà intellettuale di persone che quotidianamente fanno il proprio dovere nelle Commissioni come in Consiglio.
La rabbia del Sindaco, consapevole di aver contribuito solo in minima parte alla vittoria di De Crescentis, vorrebbe nascondere tutta la crisi che la sinistra aquilana sta vivendo, schiava dei diktat di un Partito democratico tanto spocchioso quanto povero di risposte.
Così come ritengo sia ridicolo ricondurre le espressioni di voto da parte dei consiglieri comunali alla nomina in consiglio d’amministrazione della Gran sasso Acqua di Salvatore Santangelo, nuovo capro espiatorio: non si può più consentire la fuga dalle proprie responsabilità.
Faccio le congratulazioni ai candidati, eletti e non, delle forze di centrodestra, che con tenacia ed entusiasmo hanno portato al risultato finale di 6 a 4: le forze in campo e il meccanismo anticostituzionale della legge sulle Province dovevano far scaturire ben altri risultati, certamente più lusinghieri per il centrosinistra. Così non è stato.
Un particolare augurio di buon lavoro va al candidato aquilano Paolo Federico, il più votato con 8300 preferenze: a Paolo chiedo di rendere onore a tutto il territorio aquilano che lo ha scelto a rappresentare le proprie istanze.
MAZZOCCHI : “CON RISULTATO OTTENUTO SCONFITTI I GUFI”
Il cammino amministrativo in Provincia dell’Aquila continua a servizio del territorio.
Una fatica ripagata dal risultato che dà la gratificante consapevolezza di aver operato nella giusta strada. Grazie al supporto degli amici Massimo Verrecchia, Filippo Piccone, Filippo Santilli, Claudio Tonelli, Filomeno Babbo, Antonio Di Fabio, Lino Cipolloni, e gli altri amministratori che hanno creduto nella sfida, senza fare campagna acquisti o scadere nel “do ut des” – afferma Mazzocchi – e credono in un progetto politico di ricostituzione del centrodestra, possibilmente unito e contrapposto alla sinistra, iniziando dalla città di Avezzano.
Di queste anomale elezioni provinciali tralascerei di commentare la deriva oligarchica che esclude l’espressione popolare, ma piuttosto mi preme sottolineare che, a fronte di esigue risorse, sono immutati i servizi di un ente che non è affatto cancellato dalla Carta Costituzionale e che nessuna forzatura mediatica potrà sminuirne le competenze.
Anzi, di conseguenza, è forte la preoccupazione che non si possa assolvere i compiti assegnati con grave danno per la collettività. Sono pronta a dare il mio contributo in seno al rinnovato e ridotto consiglio provinciale con occhio attento ad una programmazione già avviata e invito da subito il nuovo Presidente a mettere il piede sull’acceleratore visto che l’esiguo periodo del mandato mal concilia con i noti lunghi tempi della macchina amministrativa.
VERRECCHIA, “BASTA ERRORI. CENTRODESTRA UNITO PUÒ VINCERE”
“Il risultato delle Provinciali avrebbe dovuto garantire una schiacciante vittoria per il centrosinistra avendo dalla loro parte i comuni di L’Aquila, Avezzano e Sulmona.
“Invece queste ‘elezioni’ provinciali hanno dato all’intero centrodestra un segnale importante che non può essere politicamente sottovalutato. Al comune dell’Aquila si è verificata una forte implosione della maggioranza che comincia a lanciare segnali sempre più d’insofferenza politica nei confronti di alcune scelte prese in solitario.
Ad Avezzano dove il sindaco Giovanni Di Pangrazio alla vigilia del voto, a seguito di una riunione di maggioranza, aveva affermato che “la maggioranza compatta” dei diciotto componenti avrebbe votato i suoi due esponenti, il risultato delle urne ha fatto emergere che ben tre consiglieri non hanno voluto seguire quella indicazione.
Questi episodi sono importanti per iniziare a costruire una valida e credibile alternativa al Pd ed alla sinistra che oggi governano L’Aquila ed Avezzano. Per quanto ci riguarda il cammino è tracciato e l’occasione è utile per ammettere pubblicamente che abbiamo commesso, tre anni fa, sia all’Aquila che ad Avezzano degli errori politici che non possiamo di nuovo ripetere.
Da parte nostra c’è questo riconoscimento, auspicando che anche altri facciano un mea culpa, ci rimbocchiamo le maniche per una nuova e forte aggregazione anche con molte realtà civiche che, stufe di queste deludenti amministrazioni, già hanno dato la loro disponibilità. Non possiamo aspettare quindi che da Roma finiscano di discutere sul cosa o sul come fare, sul territorio dobbiamo precorrere quei tempi a prescindere.





