SAN VALENTINO – Sarà la due giorni di “Artigianato Autentico”, iniziativa organizzata a San Valentino (Pescara) e promossa dalla rete Borghi Autentici d’Italia, ad ospitare la prima presentazione regionale del volume Maiella Madre, raccolta di studi e ricerche dedicata alla “grande montagna con un nome di donna”.
La manifestazione, che avrà il momento inaugurale oggi, sabato 9 luglio alle 18, con un convegno sul tema “i marchi di qualità” e l’apertura degli spazi espositivi dedicati all’artigianato e ai prodotti tipici dei comuni aderenti alla rete, dedicherà il pomeriggio di domenica 10, a partire dalle 18.00, ad un dibattito sulla Montagna Madre, sulla natura, le testimonianze storiche, l’archeologia, gli aspetti antropologici, le culture che hanno nei secoli costruito il fascino e il valore della Maiella, dei suoi luoghi e delle sue genti. Dibattito che dalla ricerca accurata di antropologi, storici, naturalisti, studiosi d’arte, vuole trarre lo spunto per immaginare lo scenario di un futuro che veda, come per millenni è stato, la Maiella al centro di un progetto di rilancio sociale, economico, culturale dell’Abruzzo montano. La Maiella, “luogo di incanti e leggende” come sottolinea nella prefazione Adele Campanelli, Soprintendente dei Beni Culturali per la Campania e curatrice del volume –da sempre intenta a separare, ma anche ad unire l’interno montuoso alla fascia collinare litoranea”.
La scelta di San Valentino quale luogo di presentazione del libro non è casuale. Al comune, tipico esempio di antropizzazione robusta, che ha preso dalla montagna le risorse necessarie per ergersi su una collina pedemontana, è dedicato un intero paragrafo del testo. Ad affiancare Adele Campanelli nella presentazione del testo ci saranno il Sindaco di San Valentino, Angelo D’Ottavio, Fabrizio Montepara (Presidente Res Tipica) e l’architetto Alessandro Sonsini del dipartimento di tecnologia dell’architettura (Università D’Annunzio).
“Questo libro mira ad evidenziare una delle peculiarità del massiccio Maiella-Morrone – prosegue Campanelli – dove le genti hanno edificato per millenni case e villaggi, santuari, rifugi, eremitaggi, eppure la natura ha conservato il suo indiscusso predominio sulla volontà umana di mutamento e adattamento,conservando l’essenza stessa di questo altissimo giardino pensile sul mare. La valenza del sito antico, le consistenti tracce di religiosità arcaica, si integrano con l’ambiente naturale di sorgenti, grotte, boschi, che consentono una fruibilità dell’area che travalica l’operazione conoscitiva del solo significato storico, per offrire al visitatore un’esperienza articolata sul piano anche emotivo”.
Peculiarità, queste, sulle quali si può realisticamente pensare di disegnare le prospettive future di un pezzo di territorio da leggere seguendo molteplici sentieri.
E’ quello che si è tentato di fare nelle oltre 170 pagine di Maiella Madre, ospitando studi, ricerche, testimonianze di chi ha osservato la nostra montagna sotto vari profili: così al contributo di Adele Campanelli si affiancano i paragrafi di Edoardo Micati sugli eremi, le grotte, il paesaggio agrario e le “acque dei pastori”; i preziosi interventi dell’archeologo Vincenzo D’Ercole sulla Maiella in epoca pre-romana e i rinvenimenti archeologici della Grotta del Colle di Rapino; il viaggio nell’età romana di Emanuela Ceccaroni; i percorsi monastici di Luciana Tulipani ( con la straordinaria presentazione dell’abbazia benedettina di San Martino in valle, un luogo magico) e le approfondite descrizioni di luoghi affascinanti come il tempio di Ercole Curino ( Rosanna Tuteri) o l’abbazia benedettina di San Martino in valle (Luciana Tulipani); gli scritti di Silvano Agostini e Aurelio Manzi sul paesaggio naturale e il suo straordinario patrimonio etnobotanico; i testi sul paesaggio urbano, sulle architetture, i materiali e la storia degli insediamenti curati da Stefano Cecamore, Claudia Verazzo, Claudio Varagnoli; il paesaggio rurale raccontato da Gianfranco Conti; il recupero di fonti letterarie e tradizioni culturali di Paola Pennetta e Franco Cercone, studi inediti sulla cartografia storica (Ezio Mattiocco), e il brigantaggio (Miria Ciarma).
Una raccolta di scritti (supportati da un’accurata bibliografia), che vuole essere la prima tappa di un progetto editoriale più ampio, aperto alle nuove forme di comunicazione ormai consolidate e volto a fare di questo immenso angolo d’Abruzzo un centro di attrazione culturale, turistica, ambientale in cui immergersi per vivere un’esperienza intensa di contatto vero e fecondo con la nostra terra.
Maiella Madre è infatti il primo volume di una collana dedicata alla “montagna di Celestino”, con cui, supportati dal forte messaggio evocativo che porta con se il nome di papa Celestino V, in un ideale percorso lungo luoghi del suo eremitaggio, si approfondirà la conoscenza di tradizioni, monumenti, paesaggi, parchi, borghi, attraverso successive pubblicazioni monografiche. Una rassega di studi, dunque, che in questa prima uscita ha voluto inquadrare in un compendio i numerosi volti della Maiella, in una trattazione chiara ma dai tratti scientifici. Sarà poi il portale web del progetto La montagna di Celestino (che verrà messo in rete a fine anno) ad assolvere al compito divulgativo dei temi e dei contenuti trattati nei volumi della collana, con una rimodulazione dei testi che, pur senza cedere a semplificazioni, punterà a rendere più agile e leggero l’approccio con un patrimonio culturale importante che dovrà trasformarsi in forte attrattiva turistica, da poter offrire alla rete sin da subito in versione plurilingue.






