SPOLTORE – L’assemblea dei soci di Ambiente Spa, la società pubblica dei Comuni pescaresi, ha approvato questo pomeriggio il bilancio dell’esercizio 2010.
L’assemblea si è tenuta, alla presenza di 20 sindaci e delegati, nei locali della società a Spoltore (Pescara).
“L’approvazione del bilancio è una notizia positiva” spiega il presidente del consiglio d’amministrazione Massimo Sfamurri “perché attesta che oggi Ambiente SpA è una società sana pronta al progetto di aggregazione delle società pubbliche operanti nel settore in tutta la provincia, un piano che consentirà ai cittadini della provincia di Pescara di poter contare su una gestione di filiera all’avanguardia e capace di produrre sviluppo in questo territorio”.
L’approvazione del bilancio avviene pochi giorni dopo la presentazione delle linee guida del piano industriale di Ambiente Spa predisposto dal professore Mario Sunseri.
Nel corso dell’assemblea dei soci si è discusso anche della diffida da parte della Regione alla società Deco Spa a cessare l’attività di smaltimento dei rifiuti che non siano destinati a diventare Css, “combustibili solidi secondari “(ex Cdr, combustibili solidi da rifiuto).
“La repentina determinazione adottata dal dirigente della Regione” ha spiegato Sfamurri anche in una lettera inviata ai Comuni ed alla Provincia, oltre che alla stessa Deco Spa “rischia di porre in uno stato di totale impasse tutti i Comuni della provincia di Pescara e aderenti ad Ambiente Spa”.
“La società Deco Spa” continua Sfamurri “è onerata, per contratto, ad eseguire lo smaltimento e ciò a prescindere dalla tipologia di trattamento che viene eseguita sui rifiuti, inoltre la stessa Deco ha già annunciato che intende chiedere un compenso aggiuntivo e particolarmente oneroso ai Comuni i quali non sono assolutamente in condizione di poter sostenere né programmare nuovi esborsi: da qui l’avviso alla Deco SpA che eventuali dinieghi e/o omissioni nell’esecuzione del servizio saranno ritenuti inadempimento agli obblighi contrattuali e si adotteranno tutte le necessarie e conseguenti misure”.
Inoltre nella comunicazione il presidente del cda Sfamurri sottolinea che la comunicazione della Regione sembra porre in una posizione di particolare vantaggio la società che gestisce lo smaltimento perché consente a quest’ultima di sospendere il servizio ove non siano soddisfatte le ulteriori pretese economiche avanzate.
Da qui la richiesta avanzata alla Regione, esposta da Sfamurri e accolta dai sindaci di Ambiente Spa, di convocare subito un tavolo e di sospendere il provvedimento.





