PESCARA – Niente potenziamento di organico per la Polizia di frontiera di Pescara, come richiesto per l’aumento estivo del traffico passeggeri nel porto e nell’aeroporto d’Abruzzo.

Al contrario, è stata disposta l’aggregazione estiva di personale dell’Ufficio Polizia di frontiera di Pescara all’aeroporto di Fiumicino.

Lo denuncia la segreteria provinciale del Siulp di Pescara secondo cui sono così a rischio i livelli di sicurezza dei due principali snodi passeggeri dell’Abruzzo e regioni limitrofe, in particolari quelli da effettuare al porto per il collegamento stagionale con la Crozia.

La decisione, su richiesta del ministero, è del dirigente della nona Zona di frontiera di Bari. “Le determinazioni della Dirigenza barese – afferma il Siulp – pesantemente incidenti sulla realtà pescarese, appaiono altresì incompatibili con i dati resi noti dalla Saga, appena qualche giorno fa nel suo bilancio consuntivo 2010”.

“Con tale bilancio – aggiunge – viene riferito un aumento di passeggeri ed un incremento di destinazioni effettuate dalla Ryanair, Flyonair, AirOne-Alitalia, Belleair ed Air Transat, nonché di un aumento della superficie della nuova aerostazione di 600 metri quadri, che sarà inaugurata il prossimo 29 giugno”.