FONTECCHIO – Lanciare un modello di riqualificazione urbana volto a favorire lo sviluppo delle aree della Regione.
È questo l’intento “Casa & Bottega. Risiedere e lavorare in una Comunita”, il progetto che, lanciato da circa 3 anni dal Comune di Fontecchio (L’Aquila), in collaborazione con la fondazione Housing Sociale di Milano, l’Ance, la Cassa Depositi e Prestiti e la fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, è stato adottato ieri dalla Giunta regionale, convocata in seduta “monotematica” dal presidente Luciano D’Alfonso proprio nel ridente paesino della Valle Subequana.
Un progetto, quello di “Casa & Bottega” che, come spiega il sindaco di Fontecchio, Sabrina Ciancone, “prende le mosse dalla volontà dell’amministrazione di rendere più facile la vita agli abitanti della zona, mirando innanzitutto all’obiettivo del ripopolamento attivo” e che si pone quindi come obiettivo la riqualificazione di edifici pubblici e privati da rendere disponibili per la produzione artigianale da parte di giovani coppie provenienti da ogni parte del mondo”.
“I due punti focali – precisa la Ciancone in tal senso – sono attualmente rappresentati da palazzo Muzi e da palazzo palazzo Galli, su cui si tratterebbe di intervenire, dopo l’approvazione dei progetti di recupero, secondo principi di alto efficientamento energetico ed elevati parametri antisismici”.
Una volta terminati i lavori, se palazzo Galli sarà libero e quindi completamente destinato al progetto, anche perché, come sottolinea la stessa Ciancone “si tratta dell’edificio che prima del terremoto ospitava la scuola elementare del paese ora ubicata in un nuovo stabile donato al paese dalla Caritas”, per quanto riguarda palazzo Muzi, si tratterà di gestire uno spazio molto più articolato.
“È lo stabile in cui risiedeva l’illustratore satirico Pino Zac – precisa infatti il sindaco– i cui ampi spazi polimorfi, da un lato potranno essere destinati ad un museo, dall’altro proprio al progetto in questione”.
Centrale, in ogni caso, rimarrà il tema della mobilità sostenibile: per dare valore etico a tutto il programma, l’intenzione dell’amministrazione subequana è infatti quella di sostenere la riqualificazione degli immobili proprio a partire dalla custodia del paesaggio e, quindi, incentivando anche una serie di attività ecosostenibili, volte all’utilizzazione di fonti rinnovabili di produzione energetica un po’ in tutta la zona.
“La collaborazione con i vari gruppi di lavoro presenti a Fontecchio – mette in evidenza il sindaco – fa riferimento una riorganizzazione totale dei servizi e delle infrastrutture, attraverso cui facilitare il più possibile la vita interna al paese e quindi renderlo più appetibile all’esterno”.
Indicativi in tal senso, i contatti dell’amministrazione con i vertici di Ferrovie dello Stato per la creazione e l’organizzazione di un efficiente servizio di navette, o anche una riorganizzazione della rete dei trasporti rivolta principalmente ai dipendenti della Rsa che si trova in paese.
Ma non è tutto: lo stesso progetto”Casa & Bottega” prevede infatti anche la messa a disposizione di terreni per la coltivazione di orti urbani e lotti forestali per legnatico, biomasse, prodotti non legnosi e pascolo, da parte delle istituzioni.
“La collaborazione con la fondazione Housing Sociale e con gli altri gruppi di lavoro è stata molto preziosa in tal senso – conclude la Ciancone – La nostra intenzione rimane ora quella di produrre un bando internazionale che possa attirare gente da tutto il mondo. Abbiamo già contatti in città come Brussel, Barcellona o Marsiglia, ma vogliamo davvero aprirci a tutti e fare da modello per lo sviluppo di altre aree. Indicativo in tal senso potrà essere soprattutto il supporto delle istituzioni regionali”.






