L’AQUILA – Un esposto indirizzato alla procura della Repubblica dell’Aquila, alla Corte dei conti, al Corpo forestale per verificare eventuali irregolarità nello stanziamento del contributo di 120 mila euro stanziato dalla Provincia dell’Aquila per lo svolgimento della cronoscalata delle Rocche, gara di velocità automobilistica che interesserà i territori ricadenti nell’omonimo Altipiano.

A presentarlo è Ferdinando Lattanzi, segretario della Fp-Cigl, ma che nella missiva scrive in qualità di “cittadino aquilano”, mentre il finanziamento è stato annunciato il 17 giugno scorso dall’assessore provinciale alla viabilità, Guido Quintino Liris.

La risposta di Liris non si fa attendere: l’assessore chiarisce che il contributo è destinato al miglioramento della viabilità, così come previsto nel piano triennale delle opere pubbliche, e non alla manifestazione in sé.

Con Liris anche i sindaci di Rocca di Mezzo, Rocca di Cambio e Ocre, che esprimono il loro plauso per l’iniziativa dell’amministrazione provinciale.

LA NOTA DI FERDINANDO LATTANZI

Allego un esposto che ho inoltrato alle autorità competenti invitandole ad intervenire riguardo alla legittimità ed alla legalità del finanziamento di 120.000 euro con cui la Provincia dell’Aquila ha finanziato la cronoscalata delle Rocche e che l’assessore Liris ha salutato come un sudato successo che per metterà ai”motori di tornare a rombare fra le montagne del Sirente Velino”.

L’assessore Liris dimostra anche una scarsa conoscenza del territorio perché le passate edizioni si sono svolte da Ocre a Rocca di Cambio e quindi ai piedi dei Monti D’Ocre e Cagno e quindi il Sirente Velino nulla c’entra se non per il fatto che questo percorso si svolge all’interno del Parco Regionale Sirente Velino in una zona popolatissima da caprioli, cervi e lupi che si riescono facilmente a sorprendere, in questo periodo insieme alle cucciolate, mentre attraversano la strada a pochi metri dalla tua vettura per abbeverarsi alle sorgenti e agli abbeveratoi presenti vicino ai tornanti, ormai scarsamente frequentati da veicoli a motore, che si snodano fra Ocre e Rocca di Cambio.

L’assessore sembra non sapere che nei parchi si può incorrere nel reato di disturbo alla fauna anche per il solo andarci a passeggiare con un cane, e invece con il “rombo dei motori” di una competizione automobilistica?

Mi sembra poi un controsenso che l’ente Regione spende denaro pubblico per tutelare gli animali e l’ente Provincia spende altro denaro pubblico per produrre fenomeni che inficiano il primo intervento spaventando e sottoponendo a rischio di investimento i medesimi animali.

Mi sembra inoltre uno schiaffo a tutti gli aquilani costretti muoversi ogni giorno schivando buche ed ostacoli in trafficatissime quanto mal curate strade, spendere 120.000 euro per sistemare 6 km di strada (20.000 euro per km) che normalmente sostengono un flusso di traffico inesistente. Quale sia la ricaduta positiva sui cittadini di questa provincia di tale finanziamento non è dato sapere.

IL TESTO DELL’ESPOSTO

Apprendo dagli organi di stampa (articolo che si allega in copia) che la Provincia dell’Aquila ha stanziato un contributo di  120.000 euro per ripristinare una corsa automobilistica denominata cronoscalata delle Rocche, manifestazione che ha avuto negli anni passati pochissime edizioni e che non fa parte della tradizione del nostro territorio. Il percorso della gara si svolge sulla SR 5 bis nel territorio dei Comuni di Ocre e Rocca di Cambio quasi per intero all’interno del Parco Regionale Sirente Velino in una zona con alta frequentazione di animali selvatici che in questa stagione hanno al seguito le recenti cucciolate (caprioli, lupi ed anche cervi si possono facilmente sorprendere ad attraversare la strada che soprattutto fra il bivio della SP 38 Nuova Vestina e Rocca di Cambio gode della quasi assenza di traffico, assorbito dalla più comoda Nuova Vestina).

Chiedo alle Autorità in indirizzo di verificare: la legittimità e la legalità di tale contributo e di tale competizione all’interno di un Parco istituito per proteggere la natura e non per permettere ai ”motori di farsi sentire fra le montagne del Sirente-Velino”; l’esistenza e la regolarità di un eventuale permesso del Parco a svolgere tale manifestazione, ravvedendosi in tale attività il reato di disturbo alla fauna selvatica; l’esistenza di un eventuale danno erariale per il fatto di distogliere risorse pubbliche per finanziare una manifestazione che non ha nessun ritorno economico per la collettività in un momento in cui molti cittadini sono ancora senza abitazione; l’opportunità che l’Amministrazione Provinciale utilizzi più utilmente tali risorse per mettere in sicurezza strade che ogni giorno sostengono un flusso di veicoli assolutamente maggiore di questo tratto della SR 5 bis che è ormai percorso solo da chi vuole godere della bellezza del paesaggio, anzi l’adeguamento del percorso finalizzato ad una gara automobilistica produrrebbe l’effetto di attrarre i motociclisti della domenica che utilizzano le nostre strade di montagna per gareggiare tra di loro in velocità, con gli effetti disastrosi in termine di incidenti che conosciamo dalla stampa.
 
Nella certezza di un celere intervento, vista l’imminenza dell’inizio dei lavori, si ringrazia e si inviano distinti saluti.

L’ANNUNCIO DELL’ASSESSORE LIRIS

Un contributo di 120.000 euro è stato stanziato dalla Provincia dell’Aquila con una delibera di Giunta proposta dall’assesore alla Viabilità, Guido Quintino Liris, grazie alla quale torneranno a farsi sentire sulle montagne del Sirente-Velino i rombi dei motori, che parteciperanno alla Cronoscalata delle Rocche aquilane, prevista per la prima settimana di luglio.

“Un evento di straordinaria importanza – afferma l’Assessore alla Viabilita’ Guido Quintino Liris – per il quale abbiamo reperito con grandi sforzi le risorse fondamentali per il miglioramento del manto stradale, l’agibilita’ e la sicurezza di tutto il tracciato, che verra’ collaudato il 2 luglio. Grazie ad un vincente lavoro di squadra con l’ACI, l’amministrazione provinciale Del Corvo – prosegue Liris – e’ stata in grado di garantire continuita’ e tempestivita’ al fine di porre in sicurezza il tratto viario che sara’ il palcoscenico di una manifestazione prestigiosa per il nostro territorio, che e’ valsa il grande impegno profuso per il recupero dei fondi necessari”.

“La valorizzazione della nostra provincia – conclude l’assessore – passa anche attraverso eventi come la Cronoscalata e l’assessorato alla Viabilita’ ha il dovere di porre le condizioni logistiche e di sicurezza adeguate per una manifestazione di successo”.

LA REPLICA DI LIRIS

L’AQUILA – “I 120 mila euro stanziati dalla Provincia dell’Aquila sono necessari per il miglioramento della viabilità che ospiterà la cronoscalata delle Rocche ed erano già previsti nel piano triennale delle opere pubbliche”.

Lo afferma l’assessore provinciale Guido Liris, in risposta all’esposto presentato da un cittadino aquilano.

“Non si tratta – spiega Liris – di un contributo alla manifestazione ma, più semplicemente, di un intervento di natura ordinaria riferito alla manutenzione del manto stradale”.

“Credo fermamente nella libertà di esprimere critiche a difesa degli interessi collettivi – dichiara l’assessore con riferimento al proponente dell’esposto – ma al contempo ritengo necessario che chi esercita tale diritto debba valutare sempre l’opportunità e la validità di quanto affermato, pena scadere nel falso e nel ridicolo”.

“Gli interventi di adeguamento ed il conseguente impegno economico previsto per il ripristino del percorso viario interessato dalla competizione – aggiunge Liris – rientrano nell’impegno più vasto che l’amministrazione provinciale sta portando avanti. Una serie di interventi che riguardano complessivamente la rete stradale di competenza che, attraverso numerose opere di sistemazione, nuova realizzazione, adeguamenti e interventi d’urgenza, il settore Viabilità mette in campo fattivamente e prontamente, dimostrando una costante attenzione all’intero territorio, al contrario di chi muove critiche strumentali, scomodando autorità di controllo”.

“Preciso inoltre, che è da sempre attiva una stretta collaborazione tra i gestori degli enti parco e il settore viabilità della Provincia che gestisce 1.800 chilometri di strade di cui molti all’interno dei parchi regionali e nazionali. A dimostrazione di ciò, – continua Liris – la sinergia costruita con le altre amministrazioni comunali che circondano il cuore del parco, con le quali si sta valutando la possibilità di limitare il passaggio di veicoli nei mesi estivi, per favorire il turismo e la tutela dell’ambiente, rispettivamente risorse preziose per la zona in questione”.

“Credo che l’intervento di viabilità previsto dalla delibera sia a completa tutela dei centauri e dei tanti che abbiano il desiderio di visitare una delle zone vanto del territorio della provincia aquilana, perché consentirà la messa in sicurezza di un tratto viario per il quale i lavori, previsti nel programma triennale sono stati anticipati, in vista della cronoscalata. Infine, mi stupisce – conclude Liris – che proprio il signor Lattanzi, che ama definirsi cittadino aquilano, confonda i compiti della Provincia con quelli dei Comuni, titolati alla sistemazione delle molteplici cavità disseminate lungo le strade cittadine”.

I SINDACI SOLIDALI CON LIRIS

L’AQUILA – In merito all’articolo di stampa sull’esposto fatto dal signor Ferdinando Lattanzi nei confronti dell’assessore alla Viabilità della Provincia dell’Aquila, Guido Liris, circa i lavori di sistemazione della strada regionale 5 bis “Vestina-Sirentina” che collega il Comune di Ocre con l’altipiano delle Rocche, lavori finalizzati al miglioramento della sede stradale in tratti alterni per consentire anche lo svolgimento della cronoscalata delle Rocche, i sindaci dei Comuni di Rocca di Mezzo, Emilio Nusca, di Rocca di Cambio, Gennaro Di Stefano, e di Ocre, Fausto Fracassi, esprimono piena solidarietà all’iniziativa dell’assessore e dell’amministrazione provinciale.

Detto evento sportivo rappresenta una importante occasione di promozione turistica per questa parte di territorio che ha bisogno di un forte rilancio anche a seguito del tragico evento sismico del 6 aprile 2009.

Peraltro la strada interessata dai lavori è marginale rispetto al territorio del parco Sirente-Velino, per cui le preoccupazioni in merito alla tutela della fauna, sollevate nell’esposto suddetto, sono irrilevanti rispetto ai benefici che tale manifestazione ha come indotto sul territorio.