L’AQUILA – Maretta in Regione Abruzzo per un’assunzione legale, ma politicamente inopportuna e “dal carattere clientelare”, come protesta il Movimento 5 stelle: quella, decisa con determinazione dirigenziale 8/2015, di Donatella Ciaccia, 58 anni, moglie del vice sindaco di Avezzano (L’Aquila), Ferdinando Fiore Boccia, assunta a chiamata diretta per la sede di Pescara nello staff del presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, fratello del sindaco marsicano, Giovanni, ex direttore generale della Provincia dell’Aquila.

Grazie a questa opportunità l’insegnante è tornata nella sua terra. Il caso potrebbe provocare una protesta nella seduta di oggi del Consiglio regionale.

L’iniziativa del presidente dell’aula, resa nota dal sito L’Aquila Blog, fa discutere perché segue a stretto un altro incarico che è stato fortemente criticato: quello, sempre a chiamata diretta, da 45 mila euro assegnato a Giovanni D’Amico, ex assessore e consigliere regionale, non eletto alle ultime elezioni nella lista del Partito democratico, la stessa del suo salvatore che lo ha fatto rientrare dalla finestra.

Prima ancora era stato un ex consigliere dell’Italia dei valori e poi di Centro democratico, Gino Milano, a essere ingaggiato nella segreteria del presidente.

La Ciaccia, dipendente pubblico poiché insegnante, f a parte della squadra di fiducia del presidente Di Pangrazio: rientra nella quota interna dei dipendenti, chiamata con contratto part-time dopo aver preso l’aspettativa dalla scuola di Como dove presta servizio,  mentre per i dipendenti di enti locali si utilizza lo strumento del “distacco” o del “comando”. L’incarico durerà fino al 31 agosto, quando dovrebbe far ritorno nel Lario, salvo proroghe.

Polemiche si sono scatenate anche perché la determina dirigenziale di assunzione riporta una serie di “omissis” ogni volta che bisogna citare il presidente Di Pangrazio o la sua segreteria. Per i Cinque stelle, un “tentativo di sviare l’attenzione” dalle attività del “Di Pangrazio collocamento”.

Lo stipendio lordo di base è il 66% di quello pieno di un dipendente categoria “C” posizione “C1”, ovvero 13.200 euro annui.

Sull’argomento viene promessa battaglia per il Consiglio regionale di domani, con i “grillini” sugli scudi, anche perché oggi Di Pangrazio ha accuratamente evitato di commentare la notizia,  sottolineando però che è tutto legittimo e nel pieno rispetto della legge.

Tornando al “distacco”, un esempio è rappresentato dall’ex consigliere Milano, funzionario della Corte d’Appello dell’Aquila, ora nella segreteria del presidente. Un caso ben diverso da quelli di D’Amico e dalla moglie del vice sindaco di Avezzano.

LA DETERMINA CON GLI “OMISSIS” (Pdf, 16 Kb)

SINDACO AVEZZANO: “TUTTO LECITO, RISPARMIATI SOLDI”

“Si tratta di una cosa pienamente legittima, di cui tra l’altro non  sapevo nulla. Le cose serie, comunque, sono ben altre”.

È il commento di Giovanni Di Pangrazio, sindaco di Avezzano (L’Aquila) ed ex direttore generale della Provincia dell’Aquila, in relazione alle polemiche per l’assunzione a chiamata diretta nello staff del presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, di Donatella Ciaccia, 58 anni, moglie del vice sindaco del comune marsicano, Ferdinando Fiore Boccia.

A sollevare il polverone, il Movimento 5 stelle che ha definito la vicenda “dal carattere clientelare”, sebbene formalmente lecita.

Il fratello del presidente del Consiglio regionale sottolinea proprio l’aspetto legale dell’assunzione, che anzi ha fatto risparmiare soldi pubblici.

La Ciaccia è infatti dipendente del ministero poiché insegnante: “In questo modo si sono risparmiati dei costi, prendere dipendenti statali è una delle facoltà che prevede la normativa per lo staff”, dice il primo cittadino.

Per il sindaco marsicano si tratta di polemiche sterili: “continuare a giocare con il pettegolezzo danneggia la crescita e la ricostruzione delle nostre zone. Politici, istituzioni e mass media dovrebbero iniziare a pensare a cose più serie”.

“Noi promuoviamo il lavoro e l’occupazione – conclude, in replica alle polemiche – come Comune stiamo prendendo 30 persone con i voucher lavorativi”. (e.m.)

M5S: “ASSUNZIONE CLIENTELARE ALLA CONSORTE”

Scatta in Regione l’ennesima assunzione dal carattere clientelare decisa con determinazione dirigenziale 8/2015.

Nella segreteria della Presidenza del Consiglio regionale dell’Abruzzo, infatti, arriva una nuova dipendente, la signora Donatella Ciaccia, moglie del vice sindaco di Avezzano, Ferdinando Fiore Boccia, assunta dal Presidente del Consiglio Regionale Di Pangrazio a chiamata diretta.

Un incarico fiduciario di staff che viene conferito alla legittima consorte del vice sindaco di un Comune dove, guarda caso, è Sindaco il fratello di Di Pangrazio.

A nulla è servito, poi, il tentativo di sviare l’attenzione della stampa e quella del Movimento 5 Stelle, con l’escamotage di assegnare la signora Ciaccia alla sede consiliare di Pescara e non a quella dell’Aquila o di coprire nella determinazione dirigenziale incriminata, con un omissis, il nome del politico che ha richiesto l’assunzione.

Dopo l’ex trombato alle elezioni D’amico assunto, come portavoce, il “Di Pangrazio collocamento” trova una poltroncina anche alla moglie del vice sindaco di Avezzano.

Insomma un’amministrazione interessante, quella del presidente D’Alfonso. Peccato che i cittadini, quando in campagna elettorale ascoltavano le sue promesse di nuove politiche per il lavoro, si aspettassero ben altre cose.