L’AQUILA – Giorgio De Matteis prossimo candidato sindaco del centrodestra al Comune dell’Aquila? “Mai dire mai”.

Apre per la prima volta, il diretto interessato, che aspetta il da farsi anche sulle primarie della coalizione: “Non sono iscritto al Pdl, vedremo se le faranno e se le apriranno ad altri partiti”.

La mezza conferma a una voce che si ripropone ormai da mesi è arrivata in un incontro del vice presidente vicario del Consiglio regionale con la stampa per parlare di ricostruzione e criticare l’amministrazione comunale, dal sindaco Cialente in giù, per la mancanza di una strategia a lungo termine per la città.

Un appuntamento ormai diventato rituale, con l’ex assessore regionale alle Opere pubbliche nella Giunta Pace che fa le pulci come una goccia cinese all’operato del Comune, tanto che proprio Massimo Cialente nei giorni scorsi aveva commentato “Mi aspetto che si candidi sindaco!” e oggi, rintracciato telefonicamente, dichiara ad AbruzzoWeb: “Basta con i giochini, lo sfido ufficialmente a candidarsi!”.

“Il prossimo futuro dell’Aquila – ha detto oggi De Matteis – è talmente importante che sfugge a valutazioni di carattere elettorale finalizzate solo a lanciare il toto-candidato. Detto così è sterile, bisogna valutare e capire bene”.

“Chiunque sia il candidato – ha aggiunto – dovrà avere una città dietro. Ci misureremo tutti, poi non è obbligatorio essere candidati per agire per L’Aquila. Io candidato? Mai dire mai”.

Quanto alle primarie, l’esponente del Movimento per le autonomie ha ricordato che “faccio parte di un altro partito e non sono iscritto al Pdl. Staremo a vedere – ha concluso – se le faranno davvero e se sono disponibili a coinvolgere anche altri partiti”.

RICOSTRUZIONE, E’ SCONTRO DE MATTEIS-CIALENTE

“Siamo rimasti perplessi”. Bocciata la delegazione del Comune dell’Aquila ricevuta giovedì scorso in audizione dalla commissione terremoto del Consiglio regionale, presieduta da Emilio Iampieri, che nelle prossime settimane sarà ascoltata una seconda volta.

Almeno questo emerge dal resoconto del vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, componente della commissione, che ha incontrato i giornalisti per parlarne e accusare l’amministrazione di non avere “una strategia a lungo termine sul futuro della città”.

All’audizione, che si è svolta giovedì scorso, erano presente il primo cittadino, Massimo Cialente, l’architetto incaricato di redigere il piano di ricostruzione, Daniele Iacovone, l’assessore alla Ricostruzione e alla Pianificazione Pietro Di Stefano e quello alla Ricostruzione dei beni storici Vladimiro Placidi.

DE MATTEIS: “MANCA UN’IDEA STRATEGICA”

Secondo De Matteis, in commissione, “in un clima finalmente non comiziale né tribunizio, abbiamo avuto modo di capire il Cialente-pensiero. E ci ha lasciato perplessi. Ha confermato – ha spiegato – la necessità di un piano di ricostruzione, ma come questo possa essere legato al Piano regolatore del 1975 (la procedura mista già anticipata da AbruzzoWeb, ndr) resta tutto da capire”.

La contestazione maggiore che De Matteis fa a Cialente, comunque, resta sempre la stessa ribadita in tutte le ultime conferenze stampa da “goccia cinese” che ha convocato. “Continua a mancare un’idea strategica della città, dove la si vuole portare”.

Veloce il riepilogo dei temi che andrebbero affrontati. “Il sindaco dovrebbe spiegare – ha snocciolato – come si legano le aree bianche a vincolo decaduto, il progetto C.a.s.e., i 4 mila manufatti provvisori, le infrastrutture stradali e ferroviarie e i distretti industriali di altri Comuni vicini all’Aquila. Ci sono poi quattro poli strategici, piazza d’Armi, l’ex San Salvatore, la Stazione e Collemaggio”.

Durante l’audizione De Matteis non ha fatto contestazioni. “Non c’è stato modo – ha ammesso – sono stato a sentire tre ore di rivendicazioni su quanto non fatto. Saranno risentiti dopo la prossima audizione, che coinvolgerà il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e il commissario vicario, Antonio Cicchetti”.

CIALENTE: ”BASTA GIOCHINI, SI CANDIDI LUI”

“De Matteis dice che il Comune dell’Aquila non ha strategia a lungo termine? Basta con questi giochini per conto della Struttura tecnica di missione, basta fare il sindaco ombra, lo sfido ufficialmente a candidarsi sindaco e a dire lui qual è la sua strategia!”.

Questa la replica del primo cittadino del capoluogo, Massimo Cialente, dopo l’incontro con i giornalisti del vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, in merito all’audizione dell’amministrazione civica nella commissione terremoto.

Un De Matteis che, tra l’altro, proprio oggi su una sua possibile candidatura ha detto “mai dire mai”; un De Matteis che, inoltre, si è detto “perplesso” su come il Comune potrà coniugare il piano di ricostruzione con il piano regolatore del 1975.

“Si fa così e basta, se non lo ha capito glielo spiegheremo – sbotta Cialente – Lo ha capito anche il governo, si fa così perché è l’unico modo per ricostruire velocemente la città”.

“Il vice presidente del Consiglio – aggiunge sarcasticamente il sindaco – mi sembra il giapponese che dopo 15 anni dalla fine della guerra controlla ancora la sua isoletta. Voglio dirglielo, la guerra è finita e stiamo correndo”.

Cialente ne ha anche per la commissione terremoto: “Invito tutti a procurarsi i verbali delle audizioni precedenti e a leggerli – conclude – Sembra quasi che qualcuno voglia condurre una personale battaglia contro L’Aquila e contro chi dorme all’Aquila”.