L’AQUILA – “Il Comune è pronto ad aiutare L’Aquila Calcio a inseguire il sogno del ripescaggio, anche con qualche sacrificio”.

E’ grosso modo questa la che oggi l’assessore comunale allo Sport, Giampaolo Arduini, ha fornito al presidente della società di via Ulisse Nurzia, Elio Gizzi, nell’incontro che avranno a pranzo per discutere delle prospettive future dell’impiantistica sportiva cittadina.

Già dall’anno scorso Arduini aveva prospettato un piano preciso: far diventare l’incompiuto stadio di Acquasanta la nuova casa del calcio rossoblù, e lasciare il “Tommaso Fattori” tutto all’Aquila Rugby per farne un tempio neroverde.

Il progetto, ancora in piedi, dovrà essere leggermente rivisto, per due motivi: primo, l’urgenza di garantire all’Aquila Calcio uno stadio degno della Prima Divisione, con videosorveglianza e omologazione per 7.500 posti, in modo da poter ambire al salto di categoria d’ufficio dopo l’incredibile eliminazione subìta in campo dal  Prato; secondo, l’impossibilità di cominciare la stagione calcistica già all’Acquasanta per via dei tempi di realizzazione delle nuove strutture, tribune e curve, tempi che sono più lunghi di quanto si pensava.

Al di là di come andrà il ripescaggio, insomma, calcio e rugby cominceranno l’annata ancora entrambi al “Fattori”, fino a quando lo stadio nuovo sarà pronto e le magliette rossoblù cambieranno aria. “Ma per i lavori pretendo tempi celeri – tuona Arduini – e la garanzia di velocità sarà una delle caratteristiche che più conteranno nella gara d’appalto”.

i LAVORI AL ”FATTORI” PER LA C1

Al di là delle prospettive futuribili, oggi L’Aquila Calcio ha bisogno di uno stadio da C1 per bussare alle porte della Lega Pro, e quello più vicino a esserlo oggi è sicuramente il “Fattori”.

Pur ammettendo che “in questo momento non vorrei spendere troppi soldi per il calcio nel vecchio stadio, perché ad Acquasanta ne spenderemo tanti tanti poi”, l’assessore Arduini si dice comunque disposto a venire incontro alle esigenze urgenti che il presidente Gizzi gli esporrà oggi.

“Non c’è neanche bisogno di chiederlo – spiega ad AbruzzoWeb – vogliamo aiutare L’Aquila Calcio a compiere il salto di categoria e cominceremo dal ‘Fattori’. Per la videosorveglianza stiamo valutando costi e opportunità di prendere un impianto in affitto o fare in modo che possa essere poi trasferito dal vecchio al nuovo stadio”.

Quanto alla capienza, ricordando che “l’abbiamo ridotta l’anno scorso a 3.999 proprio per evitare di dover installare la videosorveglianza, che in Seconda Divisione non è necessaria”, Arduini spiega che “potremmo eventualmente riaprire una parte del settore Distinti per farla crescere”.

LO STADIO NUOVO

Fin qui i provvedimenti urgenti per la missione-ripescaggio, che verranno precisati meglio nel vertice con il presidente rossoblù. Ma per il futuro c’è un impianto, quello di Acquasanta, vecchio come costruzione, eppure tutto nuovo, da rendere utilizzabile.

“Il progetto – spiega Arduini – si trova oggi alla Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo e ai Vigili del fuoco, dopo il passaggio, molto severo, al Coni. Spero di avere il parere entro fine mese, poi si potrà partire con la gara e i lavori, che dovranno essere celeri”.

Quanto alle caratteristiche, l’assessore spiega che il nuovo impianto avrà “due tribune, Est e Ovest, da 2.600 posti circa ciascuna, la curva Sud per i nostri ultrà, da 1.500 posti, e la curva Nord per i tifosi ospiti, da 800”. Il totale fa 7.500, giusto quello che ci vuole per la Prima Divisione.

Vista la vetustà dell’impianto, progettato negli anni Ottanta e costruito a cavallo dei Novanta, i tecnici comunali hanno dovuto stilare un progetto con numerose modifiche per renderlo utilizzabile.

“Camminamenti, divisori, uscite di sicurezza, accesso disabili, accesso autoambulanze e automobili – snocciola Arduini – è stato tutto complicato, ma ora ci siamo. Speriamo di partire quanto prima”.

Prima ancora, però, si dovrà tirare a lucido il “Fattori”. La C1 non può aspettare.