AVEZZANO – I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Avezzano (L’Aquila), nella serata di ieri hanno eseguito, nei confronti di M.E., cittadino extracomunitario di origine marocchina, di 31 anni, dimorante ad Avezzano e in regola per quanto riguarda il permesso di soggiorno, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere rimasta ineseguita, per quanto concerne la sua posizione, nell’ambito dell’operazione “Casablanca”.
L’operazione era scattata il 12 gennaio di quest’anno con un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di 17 persone tutte ritenute responsabili di aver posto in essere, nell’ambito del territorio dei comuni ricadenti nel bacino aquilano del Fucino, tra cui Luco dei Marsi, un contesto delinquenziale finalizzato allo spaccio di consistenti quantità di sostanze stupefacenti ad opera di cittadini extracomunitari di etnia marocchina.
Le indagini svolte dal Nor di Avezzano e dirette dall’allora sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano, Stefano Gallo, attualmente in servizio presso la Procura della Repubblica dell’Aquila, avevano permesso di mettere in luce una fitta rete di spaccio di consistenti quantità di stupefacenti, tanto che erano stati contestati ben 101 capi di imputazione afferenti singole “movimentazioni” di droga varianti, ciascuna, in diversi grammi di cocaina e tra i 100 e i 250 grammi di hashish.
Le indagini avevano permesso di acclarare come i marocchini avevano assunto un ruolo preponderante nell’ambito dello spaccio di sostanze stupefacenti in tutto il comprensorio della Marsica dando, così, vita a un mirato contesto delinquenziale pronti anche al reciproco aiuto e collaborazione.
La prova di ciò si è avuta anche dai successivi arresti in flagranza operati dai carabinieri, in particolare a Luco dei Marsi, e tra questi il sequestro di oltre 200 grammi di cocaina operato lo scorso 23 aprile.
A questo punto rimane un solo latitante destinatario della misura cautelare dell’operazione “Casablanca”, sul cui conto sono in corso serrate ricerche.






