TERAMO – Il dolore è una delle più complesse, eterogenee e diffuse esperienze umane e rappresenta ancora oggi, uno dei principali problemi che la medicina deve affrontare, sia sul piano della ricerca di base sia su quello clinico e sociale.
Il dolore cronico colpisce solo in Italia oltre 15 milioni di persone.
La legge 38 del 15 marzo 2010 riconosce il dolore cronico come ‘malattia’ e non solo come sintomo.
L’efficienza della risposta sanitaria al problema del dolore cronico, assume particolare rilevanza etica nell’attuale contesto culturale caratterizzato dal dibattito sul valore fondamentale della dignità della vita.
Il dolore deve essere affrontato con competenza specialistica seguendo un’adeguata sequenza metodologica che consenta una diagnosi algologica corretta, una appropriata scelta terapeutica nonché l’esecuzione e il monitoraggio della terapia.
Il controllo del dolore, sia nel paziente affetto da patologie maligne che nel paziente che soffre di patologie benigne, è un imperativo morale ed un indice di civiltà. E’ questo uno degli obiettivi, assieme alla diffusione della cultura del dolore, del corso organizzato dalla Asl di Teramo e curato dal dottor Claudio Di Bartolomeo responsabile del Coordinamento Terapia del dolore.
L’evento formativo “Gestione e Trattamento del dolore Eevitabile”, prenderà il via il prossimo 26 maggio e rientra tra gli obblighi di cui alla legge 38/10, fortemente voluto dal Direttore Generale professor Giustino Varrassi e reso possibile per la fattiva collaborazione dell’Ufficio Formazione.
Tra gli argomenti trattati durante il corso, la misurazione del dolore cronico e la valutazione del dolore e della qualità della vita, le strategie farmacologiche nel trattamento del dolore, dagli oppioidi nella pratica clinica ai limiti nell’utilizzo dei Fans, i percorsi di riabilitazione e la gestione del dolore sul territorio.





