LANCIANO – Attraccherà domani mattina nel porto di Brindisi la nave della Visemar Line che sta riportando in Italia gli artisti abruzzesi del circo Embell Riva.

La nave, con a bordo gli 11 componenti della famiglia Bellucci, animali e caravan del circo, è salpata sabato 21 maggio come previsto da Tartous, città portuale della Siria che si affaccia sul mar Mediterraneo.

Le operazioni di imbarco sono procedute regolarmente, come riferisce il line manager della Visemar Line, Andrea Forcellini.

“La nave è partita senza problemi – ha dichiarato all’Agi Forcellini – tutto è andato secondo programma: ci sono anche altri passeggeri a bordo, ma abbiamo organizzato questo collegamento esclusivamente per il circo Bellucci”.

Elefanti, leoni e tigri al rientro in Italia sosteranno nell’area della Fiera del Levante di Bari messa a disposizione dall’ente fieristico con l’ok della Regione Puglia e dell’Asl di Bari per un periodo di osservazione.

Gli animali sono stati infatti a lungo in una zona che per cui il servizio sanitario nazionale veterinario richiede analisi accurate al rientro in Italia.

Il circo Embell Riva del patron Roberto Bellucci era stata invitato in Siria dal ministero del Turismo nei mesi scorsi per una tournee che ha toccato le maggiori città della Siria, a partire da Damasco.

DI GIUSEPPANTONIO: ”GRAZIE AL MINISTRO FRATTINI”

“Ringrazio il ministro degli Esteri, Franco Frattini, il cui intervento è stato determinante” per il rientro dalla Siria degli artisti abruzzesi del circo Embell Riva.

Lo dichiara in una nota il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio.

“Ho seguito con attenzione la vicenda – dice il presidente – e poco più di un mese fa ho scritto al ministro degli Affari esteri, Franco Frattini, chiedendogli di intervenire per sbloccare una situazione che stava diventando di giorno in giorno sempre più difficile per i nostri concittadini che lavorano nel Circo (la famiglia del proprietario del circo, Roberto Bellucci, risiede a Rocca San Giovanni, ndr) impossibilitati a rimpatriare, praticamente bloccati in Siria e privi di qualsiasi prospettiva circa il loro ritorno a casa”.

“Da Frattini – aggiunge – che qualche giorno fa ha risposto al mio appello inviandomi una lettera, ho ricevuto ampia disponibilità a seguire il caso con ogni attenzione”.

“Sono felice – conclude Di Giuseppantonio – di aver contribuito insieme ad altri all’esito positivo di una vicenda che per interminabili settimane ha tenuto in ansia tanti nostri concittadini, in Siria e a Rocca San Giovanni”.