SIENA – Migliora la pelle, la linea e l’immagine: è la pillola anticoncezionale, sempre più apprezzata soprattutto per i suoi effetti estetici.
Il 68 per cento di chi sceglie questo contraccettivo si considera fisicamente più bella di prima, il 75 per cento si sente più sicura di sé e 9 su 10 promuovono il proprio aspetto con una sufficienza piena (il 62 per cento fra chi non la usa).
Insomma, le donne del nostro Paese si amano: lo rivela il sondaggio condotto dalla società Italiana della Contraccezione (Sic) fra 600 under 30 intervistate a Milano, Roma e Firenze, presentato oggi al Congresso nazionale di Siena.
L’indagine punta l’attenzione sui benefici aggiuntivi di questo metodo, caratteristica che il 65 per cento delle donne considera prioritaria.
“Questi vantaggi si evidenziano al meglio nelle pillole a base di drospirenone, le più utilizzate al mondo (oltre 10 milioni di persone) e dalle italiane (700.000) – commenta il professor Vincenzo De Leo, presidente del Congresso e ginecologo dell’Università di Siena – in particolare, questo progestinico è il preferito dalle nuove utilizzatrici (56 per cento)”.
Fra i suoi effetti più peculiari vi è il controllo del peso, il grande timore che preoccupa l’85 per cento delle donne che non vogliono assumere la pillola.
“Un importante studio internazionale condotto su 12.200 persone ha dimostrato come il 70 per cento di chi è passata a questa formulazione da un’altra sia addirittura dimagrita”, spiega la professoressa Anna Maria Paoletti, ginecologa dell’università di Cagliari.
“Il drospirenone – prosegue – possiede infatti la capacità unica di antagonizzare gli ormoni mineralcorticoidi prodotti dal surrene, contrasta quindi la ritenzione idrica riuscendo ad ottenere un calo medio di 1,7 kilogrammi dopo 6 mesi di assunzione”.
Dal sondaggio, condotto ad aprile 2011, si ricava come il 69 per cento di chi usa altri metodi non sia del tutto soddisfatto: il 78 per cento crede che la pillola potrebbe migliorare la propria vita sessuale, ma il 59 per cento teme una ricaduta negativa sul fisico.
Paure smentite da chi invece già ha scelto la contraccezione ormonale, soddisfatta nell’85 per cento dei casi.
Il tasso di utilizzo della pillola contraccettiva in Italia è fermo da anni, oggi siamo al 16,2 per cento, meno della metà rispetto a Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Francia e Germania.
Sicurezza e pochi effetti collaterali sono le due caratteristiche fondamentali che un buon contraccettivo deve possedere (rispettivamente per il 93 per cento e il 71 per cento delle intervistate), il costo pesa appena per il 3 per cento mentre la tipologia di assunzione, senza interruzione, conta per il 12 per cento.
“La formulazione a 28 giorni, 24 pillole attive più 4 placebo, consente una minore fluttuazione ormonale e l’assunzione del drospirenone per tre giorni aggiuntivi ne amplifica i benefici”, aggiunge la Paoletti.
“Non da ultimo – prosegue – l’assenza di pausa riduce il rischio di dimenticanze o errori e migliora la compliance”.



