L’AQUILA – Questa notte è venuto a mancare, dopo una lunga malattia, il giornalista Giovanni Verna, voce storica di Rai Abruzzo, per la quale ha svolto incarichi di giornalista e caporedattore, e per 17 anni direttore del settimanale diocesano L’Araldo Abruzzese.

Giovanni Verna era nato ad Atri (Teramo) il 20 aprile 1937 ed era iscritto all’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo dal 24 maggio 1973.

 Nella sua lunga e intensa attivita’ professionale, Verna ha collaborato con “Il Tempo” ed e’ stato direttore dello storico giornale della Curia teramana “L’Araldo Abruzzese”, collaborando inoltre con il giornale “Azione Sociale”, con “L’Osservatore Romano” e “L’Amico del Popolo”.

Era stato assunto nel 1961 alla Rai, dove ha svolto il praticantato professionale diventando giornalista professionista nel 1973, concludendo la sua attività professionale con la qualifica di caporedattore. Verna ha ricoperto importanti incarichi nel sindacato dei giornalisti della Rai e nell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana). Autore di diversi libri ha sempre coltivato la sua passione per i libri e per la cultura.

L’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo e il Sindacato dei Giornalisti Abruzzesi in una nota congiunta esprimono “cordoglio per la scomparsa del collega Giovanni Verna, che ha rappresentato e continuerà a rappresentare un modello di riferimento professionale ed etico per i giovani che si avvicinano alla professione giornalistica”.

La camera ardente è stata allestita presso l’obitorio dell’ospedale di Atri; i funerali si terranno domani, alle 15,30, nella chiesa di San Nicola, ad Atri.

IL RICORDO DI GEREMIA MANCINI (UGL)

L’AQUILA – “La morte di Giovanni Verna, autentico maestro di giornalismo, lascia sicuramente un vuoto incolmabile in tutti noi e procura sincero dolore”. Il ricordo e’ del segretario confederale della Ugl, Geremia Mancini.

“Per lunghi anni – aggiunge – ha saputo raccontare la storia della nostra Terra con amore, passione e sempre grande professionalità. Chi scrive desidera doverosamente ricordare che sin dai tempi della vecchia Cisnal , in largo anticipo sui tempi, offrì alla nostra organizzazione gli stessi spazi e la stessa visibilità delle altre organizzazioni”.

IL CORDOGLIO DEL PRESIDENTE PAGANO

L’AQUILA – “Con la scomparsa di Giovanni Verna, l’Abruzzo non perde solo un giornalista animato sempre da grande passione civile per la difesa degli interessi della propria regione, ma anche un testimone rigoroso dei valori del nostro tempo che hanno accompagnato il suo lungo e apprezzato impegno nella societa’ e nella professione”.

E’ il messaggio che il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, ha inviato alla famiglia del giornalista abruzzese Giovanni Verna, scomparso la notte scorsa.

“E’ con questi sentimenti – conclude Pagano – che desidero far pervenire alla famiglia il cordoglio dell’intera Assemblea regionale e mio personale”.

IL SINDACO DI PESCARA: “PUNTO DI RIFERIMENTO PER LA NOSTRA STORIA”

PESCARA – “Testimone attento della realtà abruzzese, sempre pronto a cogliere le peculiarità di fatti ed eventi e a raccontare la verità delle vicende che hanno caratterizzato anche anni difficili della vita regionale. Oggi, con la scomparsa di Giovanni Verna, l’Abruzzo ha perso un’autentica Autorità del mondo del giornalismo, un punto di riferimento per la nostra storia. Esprimo a nome personale e dell’intera amministrazione comunale di Pescara la massima vicinanza alla famiglia e ai colleghi”.

Lo ha detto il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, in riferimento alla scomparsa del giornalista Rai Giovanni Verna.

“Verna ha avuto la dote di raccontare la storia e le vicende dell’Abruzzo con una semplicità vicina all’intera comunità – ha sottolineato il sindaco – seguendo con umanità e delicatezza anche gli episodi di cronaca più scottanti e difficili, un’umanità rintracciabile nei suoi contributi sulla carta stampata, ma anche nei suoi ‘pezzi’ in Rai, dove ha lavorato per anni lasciando il ricordo e l’impronta del ‘maestro’. Verna ha soprattutto lasciato un’eredità di conoscenza, di sapere, di coraggio, di amore per la verità, di professionalità che mai l’Abruzzo potra’ dimenticare e anzi è preciso dovere delle nuove generazioni di giornalisti serbare quell’eredità e farne tesoro”.

“L’amministrazione comunale di Pescara – conclude Mascia – esprime il proprio cordoglio per la perdita dell’uomo, del giornalista, del professionista e siamo vicini alla moglie, ai figli e alla grande famiglia della Rai in un momento di profondo dolore”.  

IL RICORDO DEL COLLEGA DOMENICO LOGOZZO

ATRI – “La passione per la politica e l’amore per il giornalismo, dalla carta stampata alla Rai. Giovanni Verna ha coltivato questi grandi ideali fino all’ultimo,anche quando il male si era fatto più aggressivo e gli toglieva progressivamente e inesorabilmente le forze fisiche ma non la lucidità del pensiero e la combattività”.

Lo ricorda così Domenico Logozzo, fino a poco tempo fa caporedattore della Tgr Abruzzo, oggi capo redattore centrale della Rai Tgr.

“Di recente – aggiunge – è stato in prima fila nelle battaglie per la difesa dell’ospedale di Atri,il paese che ha tanto amato e del quale è stato anche sindaco. Era legato ai vecchi ideali politici e l’ultima volta che ci siamo visti ne parlammo a lungo, nella sua casa di Atri. Si soffermò particolarmente sul libro ‘Passioni di una vita’ di Vinicio Scipioni, ‘un fulgido esempio di sindacalista e di politico, mi disse. In Rai Verna ha avuto ruoli di primo piano, fino a concludere la carriera come capo redattore”.

“Ha seguito – prosegue – tutti i maggiori eventi che si sono svolti in Abruzzo, come la prima storica visita di Giovanni Paolo II avvenuta il 19 marzo 1983,giorno di San Giuseppe, a San Salvo, dove il pontefice visitò gli impianti della Siv e pranzò con gli operai della Magneti Marelli”.

“È stato Giovanni Verna – ricorda ancora Logozzo – a condurre il primo tg regionale abruzzese, dagli studi di via De Amicis, il 15 dicembre 1979. Era l’inizio di un nuova stagione per l’informazione locale della Rai, con la Tgr che negli ultimi anni ha ulteriormente rafforzato i legami con il territorio, attraverso le due fortunate trasmissioni del mattino ‘Buongiorno Italia’ e ‘Buongiorno Regione'”.