L’AQUILA – I consiglieri Regionali del Pd Giovanni D’Amico e Giuseppe Di Pangrazio, hanno presentato oggi, nel corso della seduta del Consiglio regionale, una risoluzione che facendo seguito alle sentenze del T.A.R. Lazio che ha accolto i ricorsi proposti dai Comuni di Roccacasale, Prezza, Sulmona e Pettorano Sul Gizio, e le sentenze n 03703, n 03704, n 03705, n 3708, n 3710, n 03702 e n 03709 del 02.05.2011, con le quali lo stesso Tribunale Amministrativo ha accolto i ricorsi proposti dai Comuni di Cansano, Corfinio, Raiano, Introdacqua, Vittorito, Crognaleto e Bisenti impegna il presidente della Giunta/Commissario alla Ricostruzione Chiodi a porre in essere ogni utile iniziativa affinché gli Enti resistenti, ovvero la Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’allora Commissario delegato all’Emergenza, rinuncino a impugnare le sentenze, nonché le eventuali altre sentenze che dispongano in tal senso a favore di altri Comuni, e provvedano a eseguirle, con immediata sollecitudine, nel senso, con i limiti e alle condizioni specificate nelle sentenze stesse.
In particolare, come precisa il Tar del Lazio, corre “l’obbligo per la resistente Amministrazione di procedere a una rinnovata valutazione delle risultanze degli svolti rilievi macrosismici speditivi – previa loro effettuazione o completamento, a opera delle competenti squadre, se mancanti o incompleti – al fine di individuare il grado di intensità sismica che ha colpito il territorio del Comune ricorrente, dando conto degli elementi di valutazione considerati e della applicazione dei criteri di rilevazione di cui alla scala Mcs”.
Il capogruppo del Pdl Venturoni ha chiesto di discutere la risoluzione nella prossima seduta di Consiglio, in presenza del presidente Chiodi, oggi assente dalla seduta.
“Auspichiamo – hanno affermato i consiglieri D’Amico e Di Pangrazio – che il presidente-commissario voglia rinunciare a uno sterile ricorso amministrativo, affrontando nel merito la questione della revisione dei parametri tecnici di intensità sismica, così come lo obbliga a fare il tribunale Amministrativo”.
MASTRANGIOLI (PD): “SERVE TAVOLO POLITICO-ISTITUZIONALE”
SULMONA – Per il capogruppo Pd alla Provincia dell’Aquila, Enio Mastrangioli, affinché si arrivi all’effettivo inserimento nel “cratere sismico” del 6 aprile 2009 dei comuni abruzzesi esclusi finora, e per i quali il Tar ha accolto i ricorsi, “è necessario un tavolo politico-istituzionale alla presenza dei soggetti interessati”.
“In primis – afferma Mastrangioli – il commissario delegato Gianni Chiodi, poiché è inusuale e assurdo, incomprensibile, che sia un Tribunale Amministrativo a risolvere le controversie tra istituzioni”.
“Queste sentenze – prosegue – sono un riconoscimento per la battaglia intrapresa da sindaci e Istituzioni locali dopo l’emanazione delle ingiuste ordinanze emesse dall’allora capo della protezione Civile Guido Bertolaso, ma bisogna considerare che con esse non c’è automatismo” per l’inserimento effettivo nel “cratere”.



