L’AQUILA – “Una ferita ancora aperta che non riesce a rimarginare. La scuola elementare di Arischia, abbattuta perchè pericolante, dopo 5 anni dal sisma e dopo le tantissime rassicurazioni per la sua ricostruzione, ancora non vede la sua rinascita”.
La denuncia arriva dall’ex delegato municipale Giuseppe Colageo che, lamentando la situazione di stallo in cui versa il sito scolastico danneggiato dal terremoto del 2009, chiede alle istituzioni di prendere provvedimenti in merito e, quindi, di ricostruire un edificio “vitale” per l’intera frazione aquilana.
“Senza scuola Arischia morirà- dichiara lo stesso Colageo – La nostra comunità, geograficamente distante dal centro del nostro comune, vuole tornare a sperare in un futuroe il futuro lo determinano i giovani, la scuola per i giovani, la scuola per la cultura e per le tradizioni”.
LA NOTA COMPLETA
Una ferita ancora aperta che non riesce a rimarginare.
La scuola elementare di Arischia, abbattuta perchè pericolante, dopo 5 anni dal sisma e dopo le tantissime rassicurazioni per la sua ricostruzione, ancora non vede la sua rinascita.
Perchè per Arischia, ma credo per ogni paese o città, la nostra scuola è così vitale?
La risposta è fin troppo semplice: la nostra comunità, geograficamente distante dal centro del nostro comune, vuole tornare a sperare in un futuro e il futuro lo determinano i giovani, la scuola per i giovani, la scuola per la cultura e per le tradizioni.
Senza scuola Arischia morirà, chi ci vive sarà costretto ad andare via, chi vorrebbe venire non avrà nessun motivo per farlo.
Arischia vuole rinascere dalla scuola, Arischia vuole rinascere dai bambini perchè loro sono il futuro.
Qualcuno obbietterà che ci sono i Musp (bruttissima parola), ma non è la stessa cosa, i Musp sono strutture provvisorie e nel tempo potrebbero risultare dannose.
Ad Arischia le mamme, i genitori e tutta la popolazione rivuole la sua scuola.
Il sito scolastico c’è, fuori il centro storico, il progetto c’è, si indica la gara di appalto e si ricostruisca la nostra scuola.
Questo è stato promesso dal sindaco Massimo Cialente alla popolazione di Arischia.



