L’AQUILA – Rimane sotto sequestro il campus universitario realizzato in località Cavallari di Pizzoli (L’Aquila).
A deciderlo è stato il Gip del tribunale dell’Aquila che ha respinto l’istanza presentata dall’avvocato aquilano Maurizio Cora.
La struttura, intitolata alla memoria di Giulia Carnevale, giovane morta a causa dei crolli registrati durante il terremoto del 6 aprile 2009, finì sotto sequestro nell’ottobre del 2010, dopo un blitz degli uomini del Corpo forestale su ordine della Procura; a far scattare l’inchiesta un esposto dell’associazione “Italia nostra”.
Questi i nomi delle undici persone che hanno ricevuto l’avviso di garanzia nell’ambito dell’operazione che ha portato al sequestro della srtuttura: Angela D’Andrea, sindaco di Pizzoli. Bruno Sabatini, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Pizzoli. Avvisi di garanzia relativi alla ditta “Fer.srl”, che ha realizzato il campus: Giulio Carnevale, legale rappresentante. Elvira Pallisco. Sergio Palleschi, progettista. Avvisi di garanzia per i proprietari dei terreni. Marcello Drago, Oliver Drago, Patrizia Drago, Giuliano Drago. Ines Ponzi, Emma Ponzi.
Tre delle undici palazzine costruite rimangono, quindi, sotto sequestro, mentre gli indagati dovranno rispondere, a vario titolo, di una serie di reati che vanno dalla trasformazione urbanistica ed edilizia in violazione delle norme urbanistiche alla mancanza di un piano di lottizzazione valido; progettazione e realizzazione in difformità alle prescrizione del P.R.G.; falso ideologico; realizzazione delle opere in area sottoposta a vincolo paesaggistico, senza la prescritta autorizzazione; realizzazione dell’opera non osservando la distanza minima di 150 m dal fiume Aterno (i manufatti risultano realizzati ad una distanza inferiore di 50 m rispetto all’argine del fiume ed in ogni caso ricadono all’interno della fascia di rispetto); danneggiamento delle bellezze naturali e dei luoghi e violazione dei vincoli paesaggistici.
I reati ascritti negli avvisi di garanzia sarebbero stati tutti commessi in concorso tra gli indagati.






