PESCARA – “Il presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo Nazario Pagano finalmente si pronuncia sulla questione trivelle nel mare Adriatico”.
È quanto afferma Maria Rita D’Orsogna, docente alla California State University di Los Angeles.
“Non lo fa però né per presentare proposte immediate e concrete, né per scusarsi di essere stato essenzialmente inerte di fronte al proliferare di concessioni petrolifere degli scorsi anni”, dichiara in una nota la D’Orsogna.
“Lo fa per accusare il governatore di Puglia, Nichi Vendola, di demagogia, scatendando una inutile quanto vergognosa polemica. Ho avuto modo di interfacciarmi con la politica pugliese sul tema trivelle più volte – aggiunge la D’Orsogna – e la conclusione a cui sono giunta è che una classe dirigente come quella di Puglia ce la possiamo solo sognare in Abruzzo. Basta solo notare che al contrario di Vendola, Chiodi non ha ancora detto una parola”.
“Pagano afferma che il Consiglio regionale d’Abruzzo ha dimostrato ‘profonda sensibilità e maturità’ – conclude la D’Ortona – sebbene la sua Giunta si sia limitata solo ad approvare e inoltrare ad altre regioni, un anno fa, una proposta di legge dell’Idv che chiedeva al governo centrale di vietare attività petrolifere nell’Adriatico”.
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