L’AQUILA – “I nostri dati sono veri e, nella mobilità passiva del 2012, risentono ancora degli effetti del terremoto. Se il sindaco solleva questo problema, quindi, a me non dispiace affatto. Sono le polemiche che però creano disagio perché rendono più complesso e faticoso il lavoro di tutti quelli che hanno la responsabilità di offrire quotidianamente i servizi alle persone”.

A parlare è il manager della Asl numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Giancarlo Silveri, “salvato” ieri dal comitato ristretto dei sindaci che ha approvato il bilancio e deciso di rinviare il parere sull’operato del direttore, che era all’ordine del giorno.

Un parere “consultivo” quello del Comitato, sottolinea Silveri che ha già consegnato la relazione alla Giunta regionale e sul suo destino si dice abbastanza sereno. “Non credo che la Regione abbia molti margini di discrezionalità – dice – bisogna raggiungere punteggio minimo dato dalla somma dei punti assegnati a ogni obiettivo prefissato. Questo punteggio minimo l’ho superato, quindi credo non ci saranno problemi”.

Gli esiti della verifica si avranno probabilmente a settembre.

Intanto Silveri si gode i dati incoraggianti sulla mobilità diffusi dal Sole 24 Ore, che mettono la provincia aquilana tra le prime sette a livello nazionale.

Proprio sui numeri si basa la battaglia del sindaco, Massimo Cialente, che ha chiesto una disaggregazione dei dati per territori e ospedali, oltre a quelli relativi alle strutture private.

“Forniremo questi dati, ma è bene è precisare alcune cose – spiega Silveri – il saldo della mobilità di chi va fuori regione e di chi viene da fuori regione è attivo. Nel 2010 avevamo una mobilità passiva intra-regionale di 29 milioni e 119 mila euro, nel 2012 è scesa a 25 milioni guadagnando 4 milioni di euro in più. È evidente che si tratta di persone residenti all’Aquila che prima erano fuori, e quindi andavano a curarsi in altre Asl, e che stanno tornando mano a mano che vengono ricostruite le case”.

Silveri è stato attaccato più volte dai due esponenti dei democrat Cialente e la senatrice Stefania Pezzopane che ne hanno chiesto le dimissioni, ritenendo insoddisfacente la sua azione.

Ben due i blitz fatti all’ospedale dell’Aquila, che hanno coinvolto lo stesso presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, e l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci.