PESCARA – Il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, cerca di liquidare come può le forti polemiche suscitate dalle nomine dei sette componenti del suo staff, ovvero l’ex vicesindaco Camillo D’Angelo, probabile capo di gabinetto, dalla giovanissima hostess e modella Cinzia Tirone, che si occuperà di procedure amministrative. E ancora Sandro Cascella, 50 anni, Vincenzo Infante, 55 anni, Roberta Pellegrino, 37 anni, candidata alle ultime regionali con “Valore Abruzzo”, Monica Di Fabio, 45 anni, Gianluca Vianale, 46 anni, si occuperà della manutenzione degli immobili comunali.
Scelti tra 500 candidati che hanno inviato su invito del sindaco, i loro curricula, più che altro, questa l’accusa, per appartenenza politica, piuttosto che esere risultati i migliori tra tutti i candidati.
Ma Alessandrini ha rispedito ai mittenti ogni accusa, dichiarando che “c’è di mezzo un avviso per reperire curricula, non un bando, ed era chiaramente specificato che la scelta sarebbe avvenuta intuitu personae, valutando il rapporto fiduciario”.
Le polemiche fanno seguito a quelle relative alla nomina ad assessore della 19enne Veronica Teodoro, sulla quale pesa la figura ingombrante del padre, il più volte assessore comunale Gianni, a capo di una lista civica.
Alessandrini anche in questo caso difende a spada tratta le sue scelte, assicura in particolare che “la Tirone è stata selezionata è il suo curriculum vitae e che l’ha resa evidente ai nostri occhi consentendoci anche di dare un segnale di discontinuità, favorendo cioè l’inserimento di una persona giovanissima, oltre che capace”.
E aggiunge che “abbiamo scelto la strada dell’evidenza pubblica, perché era quella della trasparenza e in precedenza nessuno l’aveva percorsa. Proprio per tale ragione non abbiamo cercato scorciatoie, o periodi di minore attenzione per procedere, poiché anche l’esercizio di un potere ampiamente discrezionale deve avvenire in modo trasparente”.
Chi è stato escluso però non si preoccupi, saranno prima o poi tenuti in considerazione.
“Le candidature sono state tutte vagliate e rappresentano un patrimonio di competenze e consapevolezza di cui vorremmo tenere conto per il futuro”.
Spiegazione che non convince il candidato sindaco del Nuovo centro destra Guerino Testa. che cinguetta su Twitter: “Tra i 500 candidati che si sono fatti avanti, Alessandrini ha individuato persone già di sua fiducia, il sindaco avrebbe potuto bypassare l’avviso pubblico e procedere direttamente con le nomine, senza tanti preamboli”.
L’ex vicepresidente del Consiglio comunale Fausto di Nisio, di Sinistra ecologia e libertà, sostiene poi che la nomina di D’Angelo è in contrasto con il decreto legge sulla riforma della pubblica amministrazione del governo Renzi, che sta per entrare in vigore.
“In esso – spiega Di Nisio – si vietano incarichi dirigenziali a ‘soggetti in quiescenza’, e D’Angelo è un pensionato dello Stato. Il che vuol dire che puo’ svolgere tutti i ruoli che vuole, ma lo deve fare a titolo gratuito, e senza riconoscimento di stipendi tabellari come indicato nel decreto di nomina”.




