L’AQUILA – Non riesce a riavere la residenza all’Aquila e per questo ha cominciato lo sciopero della fame.
 
Protagonista della vicenda un aquilano di 56 anni, Antonio Russo, che da due anni vive in roulotte all’interno del Parco di Collemaggio e non riesce a riavere la residenza nel Comune dell’Aquila dove è nato e ha vissuto prima di trasferirsi per lavoro a Como.
 
“Io voglio tornare a essere aquilano – ha spiegato – perché sono aquilano e fino a quando non riavrò la residenza starò qui in reclusione volontaria e sciopero della fame. Sono stanco di essere invisibile”.
 
“Io ho una casa di famiglia che è classificata inagibile e che forse va abbattuta – ha continuato Russo – Il non avere la residenza, inoltre, mi comporta una serie di problemi, ad esempio non ho diritto all’assistenza medica”.
 
Russo è malato di ipertensione arteriosa e ha bisogno di andare di frequente dal medico per controlli.
 
“Quando vado al medico mi sembra di rubare qualcosa – ha aggiunto – anche queste due medicine che devo prendere e che pago. Io sono disoccupato ed ho finito i risparmi. Vorrei sapere chi sono. Sono invisibile. Nessuno mi conosce. Quando sono andato in Comune per richiedere la mia residenza mi hanno detto che non è possibile assegnarmela nella mia casa inagibile in viale Corrado IV e nemmeno nella roulotte dove vivo tuttora. Cosa devo fare?”.