L’AQUILA – “Esprimo la più sincera solidarietà agli amici Pietro Piccirilli e Giovanna Di Matteo per quanto riguarda le motivazioni che li hanno portato alle dimissioni dal Comitato Perdonanza, che devono essere respinte”.
Prende una netta posizione Guido Quintino Liris, componente del Comitato Perdonanza dell’Aquila, sulle di due membri del Comitato, Pietro Piccirilli e Giovanna Di Matteo, che in una lettera hanno spiegato si essere in disaccordo con la scelta di eliminare le figure della dama e del giovin signore dal corteo della Bolla del prossimo 28 agosto.
Le dimissioni arrivano proprio durante una bataglia tra conservatori e innovatori, che ha portato, evidentemente, a una spaccatura all’interno dell’organo organizzatore della Perdonanza Celestiniana, Giubileo giunto all’edizione numero 720.
“Parliamo di due figure indispensabili per la buona riuscita dell’evento religioso e civile più importante della nostra città e del nostro territorio – afferma Liris – Bisogna evitare a tutti i costi che le innovazioni all’interno, in particolare, del Corteo Storico condizionino in maniera irreversibile una macchina organizzativa ormai collaudata alla perfezione negli anni: il ‘balletto’ della Bolla delle scorse edizioni ha provocato imbarazzo e disservizio. Il Comitato Scientifico fortemente voluto dall’amministrazione comunale – anche in funzione del riconoscimento da parte dell’Unesco della Perdonanza patrimonio immateriale dell’umanità nel 2015 – ha valore meramente consultivo sulle scelte del Comitato Perdonanza e non deve rappresentare un limite, ma una ricchezza: Il Giovin Signore e la Dama della Bolla sono parte integrante del patrimonio culturale della nostra città, appartengono alla nostra tradizione e, quindi, alla nostra storia”.
“Ci sono due grossi rischi – prosegue Liris – rinnovare tout court, senza criterio, porterebbe in poco tempo in primis a pregiudicare l’armonia di un comitato che da anni lavora in piena sintonia e in secundis, più gravemente, a distruggere quanto di più prezioso abbia un popolo: l’identità”.
“Il mio pensiero va a Luciana Cucchiella, alla sua scomparsa, anche lei componente da anni del Comitato Perdonanza. Nell’ultimo incontro avuto a Villa Gioia mi soffermai a parlare con lei proprio delle criticità oggetto di attenzione oggi: cara Giovanna e caro Pietro, anche Luciana sta con voi!”, conclude.



