CHIETI – Un parterre di premiati di pregio quello della seconda edizione del premio nazionale “Agenda Rossa – Giornata della commemorazione delle vittime di mafia”, che si svolgerà lunedì 21 marzo presso il Teatro Marrucino di Chieti.
A organizzare l’evento, l’associazione “Chieti Resiste” con la collaborazione dell’Ufficio scolastico provinciale.
La manifestazione è stata presentata oggi in Comune dal sindaco Umberto Di Primio il quale ha ricordato Paolo Borsellino come “uno dei miti positivi ai quali ispirarsi”.
“Il nostro territorio – ha aggiunto il sindaco – anche se scevro da fenomeni di infiltrazioni malavitose organizzate, merita comunque di celebrare un momento di attenzione e di riflessione perchè solo parlando di mafie, solo tramandando il concetto di rifiuto totale all’illegalità potremo regalare al nostro futuro una società migliore. La mafia ha un solo vantaggio: quello di essere talvolta tollerata. Non dobbiamo darle questo vantaggio”.
“Bisogna fare in modo che i giovani siano consapevoli e pronti a dire no alla mafia”, ha dichiarato invece Marcello Masciotta, presidente della Consulta studentesca.
“Lunedì, al teatro Marrucino – continua Masciotta – ascolteremo le testimonianze di tanti uomini e donne che ogni giorno si battono contro l’illegalità. Tra i premiati anche una giovane studentessa molisana, Serena Verrecchia, attivista del Movimento Agende Rosse”.
“Quando lo scorso anno venne istituito il premio Agenda Rossa – ha concluso Luca De Stefanis, dell’associazione Chieti Resiste – l’idea era quella di coinvolgere direttamente le scolaresche. Il fatto che la Consulta studentesca abbia raccolto il nostro appello è per noi motivo di grande gratificazione”.
Questi gli altri premiati: Comitato civico “Natale De Grazia”; Federico Zampaglione, musicista dei Tiromancino; Gaetano Saffiotti, un uomo calabrese che ha avuto il coraggio di far arrestare il racket che lo taglieggiava; Baldessaro e Pietro Comito, autori di numerosi articoli di denuncia che ritireranno il premio in rappresentanza di tutti i giornalisti calabresi vittime di minacce da parte della ‘ndrangheta; l’ attore e scrittore Ascanio Celestini; Serena Verrecchia; Angela Napoli, esponente di Futuro e libertà per l’Italia, che da anni vive sotto scorta per il suo impegno nella lotta alla criminalità organizzata; Letizia Battaglia, fotoreporter ed esponente politico siciliana; Gioacchino Genchi, funzionario della Polizia di Stato e consulente dell’autorità giudiziaria in importanti indagini e processi.





