L’AQUILA – Una struttura a San Bernardino, proprio nell’ex parcheggio situato di fronte alla scuola “De Amicis”, sarà il luogo dove i giovani potranno tornare a incontrarsi, lontano dai centri commerciali e vicino al centro storico, fino a prima del terremoto teatro del loro tempo libero.
Si va concretizzando la proposta lanciata tempo fa dagli studenti del liceo statale “Domenico Cotugno” alle istituzioni in cui chiedevano, sentite le esigenze dei loro coetanei attraverso un questionario, tre tensostrutture in centro come spazio dove incontrarsi.
Una proposta sostenuta dal vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, e dall’assessore comunale Stefania Pezzopane, che oggi hanno annunciato che la struttura che verrà realizzata per prima è quella di San Bernardino, fissando come data per la sua messa in funzione l’11 giugno, subito dopo la chiusura delle scuole, “una sfida – ha sottolineato De Matteis – alla pubblica amministrazione e ai suoi tempi, che siamo però convinti di riuscire a vincere”.
“La Regione – ha spiegato – ha già avviato le procedure predisponendo la delibera che verrà portata in Giunta. Già domani faremo una richiesta formale a Chiodi, al quale, attraverso una lettera congiunta con il Comune, chiederemo l’erogazione dei contributi in via prioritaria”.
Sui costi per questa struttura, che ricoprirà un’area di circa 200 metri quadrati, l’assessore Pezzopane ha calcolato una spesa tra i 250 e i 350 mila euro, “ma una quantificazione esatta potrà essere fatta solo quando avremo definito la tipologia della struttura. Lo spazio interno, poi, lo progetteremo insieme ai ragazzi”.
Gli studenti del Cotugno hanno preparato un nuovo questionario sulle loro scelte universitarie dei ragazzi aquilani dopo la conclusione degli studi superiori, per vedere se ci sarà una forte migrazione fuori dalla città o meno.
“C’è il rischio – ha detto il preside del liceo Cotugno, Angelo Mancini – che tanti studenti non scelgano l’Università dell’Aquila per i loro studi futuri. È importante dunque dare ai giovani dei punti di riferimento, altrimenti questa città rischia di perdere un’intera generazione”.
Sulla possibilità di ripristinare qualche struttura del centro storico da adibire a spazio per i giovani, la Pezzopane ha infine ricordato che “nel piano sociale che il Comune ha predisposto ci sono le indicazioni di alcune strutture, tra le quali l’ex asilo (attualmente occupato da comitati cittadini, ndr) e la scuola materna di viale Don Bosco”.
PEZZOPANE: “STRUTTURA PROVVISORIA IN ATTESA DI RIPRISTINARE QUELLE DEFINITIVE”
L’AQUILA – “L’iniziativa degli studenti ha rappresentato davvero una bella scossa elettrica, che ha sollecitato le istituzioni ad accelerare i tempi, tenendo conto della forte volontà dei giovani di tornare a far vivere il centro storico – ha dichiarato l’assessore Pezzopane – Concorderemo con gli studenti, con i ragazzi, nei prossimi incontri, come sarà ripartito lo spazio interno alla tensostruttura, per venire incontro alle loro esigenze”.
L’assessore Pezzopane ha sottolineato come la struttura sarà un’opera provvisoria.
“L’obiettivo dell’amministrazione è quello, a due anni dal terremoto, di puntare sulla ristrutturazione di strutture definitive. Tuttavia in centro storico non ci sono spazi di proprietà del Comune che potevano essere messi a disposizione per i giovani nell’immediatezza. Nel piano di infrastrutturazione sociale abbiamo individuato degli spazi per i giovani, tra cui l’ex asilo nido di Viale Duca degli Abruzzi, la scuola materna Don Bosco, la palestra”.
“Uno spazio per i giovani sorgerà anche al parco del Sole. Si tratta di strutture che hanno bisogno di lavori di ristrutturazione. Perciò abbiamo presentato già da tempo il Piano al Ministro Giovanardi, al Ministro Meloni, al Commissario, alla Regione e alla Caritas, per chiedere i necessari finanziamenti. Per quanto riguarda la tensostruttura di San Berardino, invece, la gara per i lavori partirà non appena la Regione ci metterà a disposizione le risorse. Ringrazio il vice presidente De Mattteis per aver garantito il suo interesse e la sua collaborazione”.






