L’AQUILA – Rush finale per le candidature alle prossime Regionali a pochissimi giorni dal termine ultimo per la presentazione ufficiale e definitiva delle liste degli aspiranti consiglieri regionali che correranno alle elezioni del 25 maggio.
E le acque restano molto agitate in Forza Italia, che deve dare una risposta alle perplessità nientemeno del presidente Silvio Berlusconi, e dove fuggono in altre liste candidate giovani e promettenti come Chiara Petrocco.
Ma neanche nel centrosinistra sono rose e fiori: le spine si chiamano liste civiche e accade anche che candidati come l’avvocato Stefano Rossi ci ripensino all’ultimo momento, sentendosi di troppo rispetto al prescelto dalle primarie Pierpaolo Pietrucci.
Nel Nuovo centro destra in pista quasi tutti i consiglieri alfaniani e di area Udc uscenti. Ma anche un numero significativo e sospetto numero di candidati certi, o anche probabili, provenienti dalla Asl numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
Nel centrosinistra poi, cose fatte nel Psi, che si alleano con i Liberal socialisti, che erano nel 2008 in coalizione nel centrodestra. A buon punto, ma non senza difficoltà la quadratura del cerchio nel Centro democratico.
Pochi i nodi da sciogliere in Rifondazione che candida in una lista aperta ai movimenti il consigliere regionale Maurizio Acerbo. Quanto ai grillini, la loro lista è già nota da un pezzo.
FORZA ITALIA
In Forza Italia la riunione prevista ieri a Roma è slittata a oggi. Sul tavolo, come anticipato da AbruzzoWeb, i dubbi ancora senza risposta espressi dal presidente Berlusconi in merito alle liste imbastite tanto faticosamente dal coordinatore regionale Nazario Pagano: ovvero l’insufficiente rinnovamento,con troppi consiglieri regionali uscenti in lista e la presenza di troppi ex di Alleanza nazionale, in particolare, nelle lista della provincia dell’Aquila e di Chieti.
E in effetti la squadra dei consiglieri e assessori regionali forzisti ricandidati è assai nutrita: a Chieti Mauro Febbo, Emilio Nasuti e Nicola Argirò, a Pescara Pagano, Alfredo Castiglione, Lorenzo Sospiri e Riccardo Chiavaroli. In provincia dell’Aquila Luca Ricciuti, Emilio Iampieri e Gianfranco Giuliante. A Teramo Mauro Di Dalmazio, seppure nella lista del presidente.
C’è, poi, di conseguenza, il problema delle quote rosa: con troppi nomi maschili di peso si fatica ancora a trovare candidate donne, che avrebbero poche o nulle le possibilità di essere elette, e accade così che un candidata forte dell’Aquila, la Petrocco, ha deciso di candidarsi con Ncd. Nel collegio aquilano per Forza Italia correrà invece Natalia Rosini.
NUOVO CENTRO DESTRA
Tra gli alfaniani sono oramai certe le candidature a Pescara del consigliere regionale uscente Nicolettà Verì, di Antonio Martorella, l’ex-calciatore di serie A del Pescara ed ex-assessore provinciale, che si è dimesso proprio per candidarsi in Regione.
Ancora, dell’assessore all’Urbanistica nel Comune di Montesilvano, Mimmo Di Giacomo, e del consigliere provinciale Gabriele Santucci, oltre che del dentista Filiberto Mastrangiolo.
Per il collegio elettorale dell’Aquila, si fanno i nomi del consigliere regionale marsicano e medico Valter Di Bastiano, di Paolo Sasso, giovane ingegnere della Dompè, del coordinatore del circolo di Pratola Peligna Marco Saccoccia, eletta recentemente nell’assemblea nazionale.
Ci sono poi Clementina Terra, figlia del consigliere regionale uscente dell’area Udc, Ernesto. E Angela Taccone, medico e presidente del consiglio comunale di Celano.
Oltre a Di Bastiano e Taccone, sono medici altri possibili candidati come Massimo De Filippis, e il consigliere comunale Lino Cipollone.
Per qualcuno, più di un indizio che dietro vi sia l’influente mano del direttore generale della Asl Avezzano L’Aquila Sulmona Giancarlo Silveri che, però, ha smentito ogni interessamento non potendo avere incarichi politici visto il suo ruolo.
Su Chieti in campo per Ncd un tris di consiglieri regionali uscenti: Antonio Menna, Antonio Prospero e Nicola Mincone. Gli altri in lista sono la dottoressa Stefania Donatelli, consigliere comunale a Chieti, Rosanna Raimondi, di Lanciano, giornalista e moglie di Pasquale Di Nardo presidente della Sangritana.
A Teramo candidato forte è il capogruppo in Regione e assessore alla Sanità Lanfranco Venturoni, e l’assessore al Comune di Teramo Giorgio D’Ignazio. Con loro Nicola Di Marco, già candidato nel 2008 con i Liberal socialisti.
FRATELLI D’ITALIA-ALLEANZA NAZIONALE
“I sondaggi ci vedono in crescita continua, vincente l’idea di unire al nostro partito il simbolo di Alleanza nazionale, a riprova che anche in Abruzzo c’è bisogno di una destra moderna nelle istituzioni”, afferma l’assessore regionale uscente Giandonato Morra, candidato di punta di Fratelli d’Italia-An.
Anche qui si lavora al completamento delle liste, e anche qui si possono anticipare nomi dati per certi.
A Teramo, oltre a Morra, saranno candidati Enzo Di Giacinto, veterinario di Castelnuovo Vomano, l’avvocato Aloè Tulliola di Giulianova, la professoressa Antonietta D’Ambrosio di Colonnella.
In provincia dell’Aquila candidatura degna di nota è quella di Pierpaolo Rubeo, leader del movimento Unione dei Marsi.
A Chieti si candida il consigliere provinciale Etelwardo Sigismondi, e Marcello Michetti presidente del Consiglio comunale di Chieti. A Pescara la candidatura forte è, per ora, quella di del consigliere regionale Alessandra Petri.
PARTITO DEMOCRATICO
Il Pd lavora al completamento delle liste, che non si dovrebbero discostare di molto dai nomi già circolati.
Altri nomi pare, però, che altri nomi, tra quelli delle due liste civiche del presidente, ovvero Valore Abruzzo per Luciano e Abruzzo facile e veloce, siano rimasti segreti per evitare eccessi di polemiche in coalizione soprattutto da parte di Sinistra ecologia e libertà e Italia dei valori.
E accade anche che l’avvocato Stefano Rossi, candidato annunciato nella lista civica Valore Abruzzo, ci ha ripensato e in una video intervista al periodico aquilano l’Editoriale ha adombrato l’ipotesi di fare un passo indietro, spiegando che la sua candidatura sottrarrebbe voti all’unico candidato aquilano che ha chance di essere eletto, ovvero il democrat Pierpaolo Pietrucci.
PARTITO SOCIALISTA
Passando al centrosinistra, anche nella segreteria del Partito socialista si lavora febbrilmente a completare le quattro liste, una per provincia, prima della deadline del 25 aprile.
“Abbiamo messo insieme una lista di candidati che è il giusto mix di amministratori pubblici ed esponenti della società civile”, afferma a questo giornale Massimo Carugno, segretario regionale del Psi che appoggia D’Alfonso.
Le caselle finora rimaste vuote sono quasi tutte quelle da garantire ai nuovi alleati dei Liberal socialisti di Sandro Pavone e Ugo Giannunzio, già vice presidente della Giunta regionale, formazione politica che rappresenta un evoluzione della corrente che nella “prima repubblica” faceva riferimento a uno dei leader del Psi craxiano Gianni De Michelis.
Nel 2008 alle elezioni regionali i Liberal socialisti appoggiarono in coalizione di centrodestra il candidato Gianni Chiodi, ottenendo 7.700 voti, pari al 1,4% con un grande exploit nel teramano dove sfiorarono 4,4%.
Molti nomi sono però certi, e sono quelli che hanno sottoscritto l’accettazione della candidatura. Per la provincia dell’Aquila saranno candidati Gianni Padovani, consigliere comunale all’Aquila, Simona De Simone, consigliere comunale a Canistro, Cesidia Centoletti, medico di Avezzano, Luisa Taglieri, avvocato di Sulmona, Giuseppe Cleofe, consigliere comunale di Celano.
In provincia di Chieti saranno sicuramente in lista il consigliere comunale di Lanciano Piero Cotellessa, assessore comunale di Vasto Luigi Masciulli, e Tiziano Vicoli, il segretario provinciale del partito.
A Pescara correranno Nicola Simone, segretario provinciale e i militanti del partito Giuseppe Palma, Luigi Basile e Marina Paolucci.
Infine a Teramo candidati saranno l’assessore comunale di Guilianova Alfonso Vella e Maria Antonietta Cerbo, dirigente Uil, nonché l’ex assessore provinciale Sabatino Marziani, di Notaresco, dato inizialmente come candidato in una delle civiche di D’Alfonso.
CENTRO DEMOCRATICO
Nel Centro Democratico, da quanto si apprende, ci sarebbe qualche difficoltà nella compilazione delle liste. Il telefono del coordinatore regionale, l’ex Idv e Api Gino Milano, tace da cinque giorni, anche alle chiamate frenetiche di alcuni degli esponenti di spicco del partito.
Questi per ora i nomi dati per certi: l’uomo forte nell’Aquilano è l’ex vice sindaco dell’Aquila, Giampaolo Arduini, ma si fa il nome anche di un altro candidato di peso che potrebbe essere Mauro Chilante, del Centro nazionale delle ricerche-Istituto per le tecnologie della costruzione all’Aquila.
Nella Marsica il Centro Democratico punterà su Sonia Sorgi, presidente dell’Avezzano Rugby.
In corsa a Chieti il consigliere comunale Alessandro Carbone e Nicola Giuseppe Fantasia, consigliere comunale di minoranza ad Atessa Unita, in passato consigliere provinciale. In lizza anche Antonio D’Aristotile, medico chirurgo e sindaco di Vacri.
Nel Pescarese è quasi certa la candidatura di Camillo Sulpizio, attuale consigliere regionale eletto nelle lista dell’Italia dei valori. Probabile l’inserimento in lista del capogruppo uscente dell’Udc in Consiglio comunale di Pescara, Vincenzo Dogali.
A Teramo sarà in lista il già candidato sindaco di area Futuro e libertà, Paolo Albi.
Per concludere, il “quarto incomodo”, almeno stando ai sondaggi, della corsa alle regionali abruzzesi del 25 maggio, il consigliere regionale Maurizio Acerbo, candidato presidente di Rifondazione comunista.
“Siamo alternativi ai ‘due centrodestra’ – spiega Acerbo – quello di Chiodi e quello del caravanserraglio messo insieme da D’Alfonso, e anche ai candidati del Movimento 5 stelle, persone che non hanno alle spalle una storia di battaglie politiche per la giustizia sociale, e solo oggi, a ridosso delle elezioni, scoprono l’impegno politico. Potevamo aggregaci all’ecomostro di D’Alfonso, per assicurarci una presenza in Consiglio con un 2% dei consensi. Abbiamo fatto una scelta diversa, quella della coerenza”.
Meglio soli, insomma, che male accompagnati. Il nome della lista sarà con ogni probabilità Sinistra per l’Abruzzo. Candidati sicuri per ora sono in provincia dell’Aquila l’avvocato Simona Giannangeli, storica attivista d’area, sopratutto per le questioni di genere e già candidata sindaco del capoluogo, e Silvano Di Pirro, ex consigliere comunale di Pescasseroli.
A Chieti sarà in lista Andrea Rosario Natale, assessore uscente a Fossacesia, ambientalista militante al quale mesi fa è stato devastato per ritorsione il suo uliveto. In lista anche Enrico Raimondi, ex presidente del Consiglio comunale di Chieti
A Pescara, oltre al suddetto Acerbo, correrà per un posto da consigliere Riziero Zaccagnini, ex sindaco di Tocco Casauria.
A Teramo nome sicuro, per ora, è solo quello del consigliere provinciale Massimo Amante. Filippo Tronca






