L’AQUILA – La sala di “Casa Onna” era stracolma di persone, ieri, accorse per ribadire il loro no alla tanto discussa centrale a biomasse che sorgerà a Monticchio, nel nucleo industriale di Bazzano sud.

Nell’incontro organizzato dalla onlus Salviamo Paganica, che contro il progetto ha inoltrato un ricorso al Tar, si è discussa la possibilità di cambiare il luogo di insediamento dell’impianto.

“La ditta – ha spiegato l’assessore all’Ambiente del Comune dell’Aquila Alfredo Moroni, presente all’incontro – ha manifestato la disponibilità di cambiare la localizzazione. Chiaramente dovranno valutare gli investimenti fatti che secondo una logica aziendale devono, naturalmente, produrre profitto”.

Intenzione confermata anche dall’assessore provinciale Roberto Romanelli: “Sia il Comune che la Provincia – ha spiegato – sono in contatto con l’azienda per cercare di trovare un sito alternativo lontano dai centri abitati”.

I tempi stringono, in quanto la sospensione dell’iter burocratico richiesta dal Comune terminerà a marzo, poi la ditta inizierà i lavori.

Ribaditi, durante l’incontro, tutti gli aspetti negativi che l’insediamento di una centrale di questo tipo comporterebbe, per di più all’interno di un nucleo industriale che, secondo i comitati oppositori, dopo il sisma ha cambiato volto.

“Nelle strette vicinanze – hanno ricordato i comitati – si trovano asili, scuole medie ed elementari, insediamenti umani tra cui il progetto C.a.s.e. di Paganica, i Map di San Gregorio, il villaggio di Onna, il Tribunale, l’Università, la Camera Di Commercio,l a Biblioteca Provinciale e il distretto sanitario con sede a Paganica di prossima apertura, senza parlare dei paesi adiacenti fortemente antropizzati e di tutte le attività produttive ultimamente localizzate in quella zona”.

All’assemblea erano presenti anche l’assessore provinciale all’Ambiente Giuseppe Tiberio, il parlamentare del Partito democratico Giovanni Lolli, lo studioso di terremoti Giampaolo Giuliani, i rappresentanti dei Comuni di Avezzano, Fossa, Barisciano, Poggio Picenze, Ocre e Bagno, nonché i presidenti dei paesi della decima circoscrizione e delle associazioni ambientaliste.

“L’incontro ha raggiunto lo scopo che ci eravamo prefissati – ha spiegato Patrizia Righi di ‘Salviamo Paganica’ – ovvero rafforzare l’unione contro il progetto di questa centrale”.

Importante è stata anche la partecipazione dei rappresentanti del comitato cittadino di Borgo Incile (Avezzano), che si oppongono alla centrale a biomasse PowerCroop, l’impianto di notevoli dimensioni che dovrebbe sorgere proprio all’interno del nucleo abitato.

Proprio insieme ai comitati di Borgo Incile, quelli aquilani stanno organizzando delle manifestazioni anti-centrale da realizzare sia ad Avezzano che nel capoluogo. (e.m.)