L’AQUILA – Un incontro tra il consigliere canadese e una delegazione di studenti sulla situazione del centro polifunzionale donato dal Canada all’Università aquilana, inaugurata lo scorso ottobre, e ancora chiuso.

A seguito della lettera inviata al Primo Ministro canadese Onorevole Stephen Harper, al ministro dell’economia canadese Onorevole Denis Label e all’ambasciatore canadese in Italia Onorevole James Fox da parte degli studenti aquilani, i rappresentanti dell’Udu del consiglio di corso di studio di ingegneria chimica, Matteo Saraullo, e della facoltà di ingegneria Luigi Fradiani, Valentina Paolucci hanno avuto un incontro informale col Consigliere per gli Affari Pubblici canadese Peter Egyed a L’Aquila.

Nell’incontro gli studenti hanno esposto le loro preoccupazioni per la situazione che attualmente gli universitari stanno vivendo in città, rimarcando a tal proposito l’importanza strategica che una struttura come quella donata dal governo canadese potrebbe avere.

Dal canto suo il consigliere Egyed, pur non potendo offrire un quadro dettagliato sulla vicenda, ha assicurato che l’Ambasciatore canadese James Fox, appena ricevuta la missiva, si è attivato per chiedere spiegazioni sia al Comune dell’Aquila sia ai responsabili dell’Adsu per fare chiarezza sull’accaduto.

Gli studenti negli scorsi mesi hanno più volte denunciato i ritardi nell’apertura della struttura funzionale, senza ottenere alcuna risposta.

“L’Udu – si legge in una nota – condanna duramente i ritardi nell’apertura di questa struttura inaugurata il 18 ottobre 2010. Un ritardo inaccettabile che non può trovare giustificazioni, a quasi quattro mesi dall’inaugurazione”.

Gli studenti chiedono al Comune dell’Aquila, ente a cui la struttura è stata donata, di sbloccare immediatamente la situazione, per permettere l’utilizzo di questa struttura finanziata dalle donazioni dei cittadini canadesi.

“L’Udu – prosegue la nota – inoltre coglie l’occasione per ringraziare il Governo e l’Ambasciata canadesi per la disponibilità e la solidarietà dimostrate”.