L’AQUILA – Tensioni in consiglio comunale sulla mancata approvazione dell’ordine del  giorno relativa alla proposta di ritiro del progetto variante sud (che  collegherebbe Bazzano e San Gregorio passando per Onna) proposto dai  consiglieri Enrico Perilli e Giuseppe Bernardi. Dopo una prima votazione,  secondo la quale l’odg sembrava essere passato, alla richiesta di appello  nominale da parte del consigliere Vincenzo Rivera (che ha sottolineato un  presunto attacco al Tar nel testo votato), il consiglio ha respinto la proposta  con 11 voti a favore, 14 contrari e 4 astenuti. Una decisione che non è  piaciuta ai rappresentanti della zona, dell’associazione Onna onlus e del  comitato San Gregorio rinasce, contrari alla realizzazione della variante  poiché “ricade su di un’area a rischio esondazione del fiume Aterno” come  denunciato anche dal WWF.

“Vergogna vergogna” hanno gridato i cittadini,  manifestando ad alta voce il dissenso.  “Quando il voto è stato espresso per alzata di mano l’esito positivo è apparso  anche sul display della sala” ha detto Sarah Cecala, del comitato San Gregorio  rinasce, “Il presidente del Consiglio, Carlo Benedetti, è stato il primo a dichiararne l’esito positivo. Il sindaco , Massimo Cialente, che per primo si era fatto garante per la popolazione  e si era dichiarato  favorevole, poi ha votato no. Chiederemo un incontro per avere spiegazioni”. E  ancora, Vincenzo Angelone, della Pro-loco di Onna: “Al momento del voto  nominale nessuno ha avuto il coraggio di prendersi le proprie  responsabilità”.

Non hanno calmato gli animi neanche le rassicurazioni di Ermanno Lisi,  assessore ai Lavori pubblici che ha detto: “L’Anas sta studiando un nuovo  tracciato. Il progetto della variante sud dell’Anas sarà rivisto e saranno  sentite le popolazioni prima che venga approvato”. A tal proposito è  intervenuto il consigliere Perilli: “Il paradosso della vicenda è che mentre l’ Anas ha ritirato il progetto per visionarlo di nuovo, il consiglio comunale ha  votato contro questo odg”.

 “L’esecuzione dell’opera in programma, con annessi svincoli previsti per San  Gregorio ed Onna, nella scongiurata ipotesi in cui venga posta in essere, avrà  degli effetti irreversibili e rappresenterà un vero e proprio disastro  ambientale per le due frazioni con conseguenze impattanti sulla popolazione  delle rispettive comunità che vedranno del tutto stravolta la loro vita  quotidiana, con irreparabile pregiudizio alla sfera personale e di relazione,  impedendo, di fatto, il processo di ricostruzione dei due centri colpiti dal  sisma” è scritto nell’odg respinto.

“Come è noto, tutto il territorio  interessato alla realizzazione della variante sud è classificato dal Piano  stralcio difesa alluvioni della Regione come area ad alto rischio idrogeologico  pertanto necessitava di uno studio di compatibilità idraulica totalmente omesso  dall’Anas, analisi che richiese la relativa approvazione, la previsione dell’ infrastruttura nello strumento urbanistico comunale, la realizzazione dell’ opera solo quando essa non può essere localizzabile in altro sito”.

E ancora contro le modalità procedurali per la realizzazione della variante: “Qualora  fosse vero che quest’intervento infrastrutturale sia da ritenersi connesso all’ emergenza terremoto (come sostiene Anas) e alle sue criticità relative alla  viabilità dell’Aquila in vista della riapertura delle scuole e dell’università  per garantire altresì la viabilità, esterna al progetto Case, non si comprende  come le spese stanziate per l’emergenza viabilità, 10milioni di euro, possano  coprire i costi per la variante sud che necessita per l’esecuzione di quasi  34 milioni di euro, il triplo di quanto predisposto dalla Protezione civile  nazionale”