PESCARA – “Quest’anno l’Abruzzo non parteciperà alla Bit”.

Lo ha annunciato, nel corso di una conferenza stampa, a Pescara, per presentare i flussi turistici del 2010 in regione, l’assessore al Turismo, Mauro Di Dalmazio.

“Le condizioni finanziarie della Regione consentirebbero la partecipazione alla Bit, – ha dichiarato Di Dalmazio – ma in maniera tale che le risorse sarebbero sostanzialmente assorbite per l’80 per cento da questa attività”.

“Abbiamo misurato dei gradi di ritorno maggiore – ha proseguito – da altre fiere e da altre manifestazioni sulle quali andremo ad investire, così come organizzeremo degli eventi nuovi, originali e specifici che riguarderanno solo l’Abruzzo”.

L’assessore ha annunciato che sono in preparazione in particolare due eventi di carattere nazionale, l’uno si svolgerà in Abruzzo, mentre l’altro fuori regione. 

TURISTI IN AUMENTO NEL 2010

PESCARA – Flussi turistici in aumento, in Abruzzo, nel 2010: le presenze italiane ed estere hanno fatto registrare un +10,62% rispetto al 2009, gli arrivi +12,26%.

“Nonostante l’anno non sia stato sempre propizio dal punto di vista meteorologico – ha detto, in conferenza stampa, l’assessore regionale al Turismo Mauro Di Dalmazio – siamo riusciti a tornare ai dati del 2008″.

Per quanto concerne le presenze nazionali ed estere nelle quattro province, quella di Teramo ha fatto un registrare un +14,67%, Chieti un +10,85%, Pescara un +0,31%; L’Aquila -2,96%.

Riguardo all’Aquila, l’assessore ha ricordato che sul territorio molte strutture ricettive sono ancora inagibili dopo il terremoto del 2009. Stando ai dati diffusi dalla Regione, gran parte dei turisti stranieri è giunta da Germania, Svizzera, Paesi Bassi, Francia. Gli italiani sono arrivati da Lazio, Lombardia, Campania, Puglia. Per Di Dalmazio, i dati sono “ottimi”.

Per il 2011, ha sottolineato l’assessore, non si punta alla promozione fine a se stessa, ma alla creazione di un prodotto “godibile e attraente.

In questo senso dobbiamo lavorare sui settori strutturali del turismo: dalla formazione alla mobilità, alle strade, all’incoming, alla qualità dei servizi”.

Di Dalmazio ha inoltre tenuto precisato come l’Abruzzo, nonostante una condizione economica disastrosa rispetto al passato e la carenza, negli ultimi tre anni, di fondi destinati alla promozione, sia riuscita a ottenere risultati positivi. “Molte dipendo – ha osservato – da come le risorse vengono utilizzate”.

D’ALESSANDRO (PD): “NIENTE FIERA TURISMO. ULTIMO SEGNO DI DECADENZA”

L’AQUILA – “Ultimo segno della decadenza imperante che sta cancellando l’Abruzzo da ogni scenario”.

Così il capogruppo Pd in consiglio regionale, Camillo D’Alessandro, ha commentato le dichiarazioni dell’assessore regionale al turismo Mauro Di Dalmazio sulla mancata partecipazione dell’Abruzzo alla Bit.

“Mi sembra che l’Assessore Di Dalmazio più che voler risparmiare abbia intenzione di andare in giro per altre fiere e manifestazioni non meglio specificate anziché alla Borsa Internazionale del Turismo che si tiene a Milano ogni anno e che conta circa 5000 spositori da tutto il mondo”.

“L’Unica attrattiva che non si può delocalizzare è il turismo perché il ‘territorio Abruzzo’ non può essere scoperto altrove. E’ assolutamente grave che si rinunci a giocare una partita come questa per la nostra regione. Il risultato di queste scelte è che saremo sempre meno visitati, sempre meno conosciuti sempre meno attrattivi”. 

COSTANTINI (IDV): “SCELTA SBAGLIATA”

PESCARA – “Sarei ingeneroso se dovessi esprimere un giudizio sui numeri relativi all’andamento del turismo in Abruzzo resi noti oggi dall’assessore Mauro Di Dalmazio, e non serve neppure spiegarne le ragioni. Ma trovo davvero sorprendente, oltre che profondamente sbagliata, la scelta di non partecipare alla Bit”.

Lo dichiara Carlo Costantini, capogruppo IdV alla Regione Abruzzo, in merito alla decisione annunciata dall’assessore al turismo di non partecipare alla Borsa Internazionale del Turismo.

“Non è un problema – spiega Costantini – di produttività spicciola o di rapporto tra costi della partecipazione e ricavi. E’ un problema di immagine, una immagine che l’Abruzzo mai come in questo momento aveva ed ha necessità di recuperare sul mercato nazionale ed europeo”.

“Dovevamo dimostrare a tutto il mondo del turismo che siamo vivi, operativi, accoglienti e capaci di regalare esperienze uniche, come e più di prima del terremoto. Ed invece, scegliendo di non partecipare al più grande appuntamento del settore, diremo nei fatti a tutti che non siamo ancora pronti, che abbiamo bisogno di altro tempo per recuperare fino in fondo le nostre potenzialità, perché questo sarà il messaggio che passerà, grazie alla nostra assenza”.

“Chiunque cercherà l’Abruzzo alla Bit e non lo troverà, penserà che l’Abruzzo è ancora alle prese con il post terremoto e figuriamoci se può pensare al turismo”.

“Se è ancora in tempo, l’Assessore Di Dalmazio ci ripensi e trovi una soluzione perché – conclude Costantini – anche se in forma ridotta e con costi contenutissimi, l’Abruzzo sia presente anche quest’anno alla Bit”.

OK DALLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA A MANCATA PARTECIPAZIONE ALLA BIT

L’AQUILA – “La scelta dall’assessore Mauro Di Dalmazio, di non partecipare all’edizione 2011 della Bit di Milano ” stata condivisa con i rappresentanti delle imprese”.

Lo affermano i presidenti delle associazioni delle imprese turistiche abruzzesi: Emilio Schirato (Federalberghi-Confcommercio), Daniele Zunica (Assoturismo-Confesercenti), Dario Colecchi (Federturismo-Confindustria) e Giuseppe Delli Compagni (Faita-Federcamping).

Per quanto la Bit sia la principale vetrina del turismo italiano, “ora più che mai si rende necessario mantenere un punto di equilibrio fra costo e risultato della partecipazione alla Borsa. In assenza di questo punto di equilibrio e avendo a che fare con un bilancio regionale pari a zero, è giusto concentrare gli investimenti sui mercati”.

I dati presentati oggi dicono con chiarezza che l’Abruzzo è la regione che può contare su minori risorse nella promozione turistica – dicono i quattro rappresentanti delle imprese – e quindi bisogna far sì che ogni euro investito possa portare risultati.

“Gli imprenditori hanno dimostrato anche in questi anni difficili una grande professionalità, assumendosi una parte dei costi e delle responsabilità della presenza sui mercati. Il rapporto con l’assessore è costante e finora positivo, e da parte nostra c’é la volontà di proseguire questo rapporto al fine di raggiungere la massima efficienza ed efficacia per ogni euro a disposizione”.