L’AQUILA – Il Partito Democratico dell’Aquila prosegue la raccolta firme per il progetto di legge sul Salario Minimo: appuntamento sabato 16 settembre, dalle 10 alle 13, ai Quattro Cantoni, nel centro storico della città.
L’APPELLO AI CITTADINI
Più di tre milioni e mezzo di persone in Italia, poveri anche se lavorano, beneficerebbero della proposta di legge unitaria sul Salario Minimo delle opposizioni, che rafforzerebbe la contrattazione collettiva fissando il salario minimo legale a 9 euro lordi l’ora.
Dopo mesi di battaglia in parlamento e fuori, però, il Governo continua a prendere e perdere tempo, evocando argomenti pretestuosi per rinviare la discussione, senza dare alcuna risposta.
Non possiamo più aspettare.
“Raccogliendo l’invito del Pd Abruzzo, il Partito democratico dell’Aquila partecipa con grande forza alla battaglia per l’istituzione del salario minimo”, spiega il segretario comunale Nello Avellani. “Per questo, sabato 16 settembre – dalle ore 10 alle ore 13, ai Quattro Cantoni – terremo aperto un banchetto per la raccolta firme a sostegno della proposta di legge. Abbiamo bisogno del supporto delle cittadine e dei cittadini per far sì che, anche dai territori, arrivi una spinta forte al Governo affinché il provvedimento venga approvato in Parlamento. Con il Pd nazionale e regionale – aggiunge Avellani – saremo impegnati fino a che la destra non darà una risposta alle lavoratrici e ai lavoratori sottopagati”.
La proposta di legge fa due cose fondamentali e riguarda dipendenti e autonomi: rafforza la contrattazione collettiva, perché fa valere verso tutte le lavoratrici e i lavoratori di un settore la retribuzione complessiva prevista dal contratto collettivo firmato dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative (in questo modo, si contrastano i contratti pirata); fissa una soglia di 9 euro lordi all’ora come minimo tabellare, sotto la quale nemmeno la contrattazione collettiva può scendere.
Altrimenti non è lavoro ma sfruttamento.






