L’AQUILA – L’invidia è un sentimento che non mi appartiene e chi mi conosce lo sa bene. E poi non riuscirei mai a invidiare una persona che non stimo.
Replica con altrettanto veleno Carlo Costantini, capogruppo dell’Italia dei valori in Consiglio regionale, alle dure accuse che gli ha lanciato il presidente della Regione, Gianni Chiodi.
Il governatore ha fatto partire i suoi strali dalla rete sociale di Facebook, e Costantini usa lo stesso mezzo per rispondere.
“Chiodi – dice – confonde la fermezza e il rigore con le quali sto svolgendo la mia funzione con sentimenti che non mi appartengono”. Chiodi aveva infatti parlato di “rancore, invidia, rabbia, furbizia” che a suo dire sono le “direttrici del comportamento costantiniano”.
“Io so da dove viene Chiodi – prosegue Costantini – e quindi comprendo anche le difficoltà con le quali è costretto ad affrontare un’esperienza completamente nuova come quella di doversi confrontare con chi non pratica l’inciucio e non media mai sulla pelle dei cittadini”.
“Faccia, però, in fretta ad abituarsi – conclude l’esponente dipietrista – perché la musica è cambiata e con questa oggi deve confrontarsi”.
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