L’AQUILA – “Chissà se una parte della stampa nazionale, che nelle scorse settimane ha gettato fango sull’Aquila, dopo le vicende che hanno interessato il Comune, continuerà la campagna denigratoria per alimentare ombre e parlare di uno stato generale di malaffare. Mi auguro di no, perché l’immagine e il bene dell’Abruzzo e dell’Aquila vengono prima di ogni cosa”.
Questo quanto afferma la senatrice Stefania Pezzopane, all’indomani delle ultime inchieste giudiziarie che hanno colpito la Regione Abruzzo.
“A differenza di altri, non gioisco delle inchieste, né tanto meno mi rallegro se la macchina del fango mediatica scredita la mia regione, la mia città – prosegue la senatrice – Non intendo fare sciacallaggio politico, come è stato fatto dopo le vicende del Comune dell’Aquila. Certo le responsabilità emerse sono gravi, anche se spero che tutti possano chiarire la loro posizione e dimostrare la loro estraneità”.
Facendo in questo senso riferimento alle stesse vicende sulle tangenti che, solo qualche settimana fa, hanno coinvolto il comune dell’Aquila, la Pezzopane dichiara inoltre: “Mi chiedo se dopo la pioggia degli avvisi di garanzia ci sarà qualcuno pronto a rassegnare le dimissioni. Tutti quelli che fino a ieri inneggiavano alle dimissioni del sindaco Cialente, che lo ribadisco, non è stato sfiorato da alcun avviso di garanzia, tutti quelli che hanno usato toni trionfalistici o moralizzatori, tutti quelli che hanno invocato le responsabilità politiche, dal momento che non potevano appigliarsi a quelle penali, avranno ora la coerenza di chiedere a se stessi le dimissioni?”
Rivolgendosi infine allo stesso presidente della regione Abruzzo, la senatrice conclude: “Al presidente Chiodi che invoca il fumus persocutionis, prima del voto regionale vorrei ricordare che se non avesse messo in campo la sveltina della proroga salva-poltrone, si sarebbe già potuto votare a dicembre e questa vicenda non avrebbe neanche sfiorato la campagna elettorale”.





