L’AQUILA – “Desidero sottolineare che nel corso della riunione di oggi della maggioranza consiliare non si è parlato della mia candidatura a sindaco, né mi è stata rivolta alcuna richiesta in questo senso”.
Lo afferma in una nota l’ex parlamentare del Partito democratico Giovanni Lolli.
“Non è con la ricerca di un fantomatico uomo della provvidenza che si risolve la difficile fase apertasi con le dimissioni di Massimo Cialente”, ammonisce.
Per Lolli, “occorre ribaltare l’approccio, lasciare un istante da parte le persone per ragionare sulle idee, i programmi e le alleanze”.
“A una nuova ulteriore fase di problemi per la nostra città – conclude – deve corrispondere una nuova stagione della politica, di cui il centrosinistra deve rendersi motore e protagonista”.
Secondo quanto si è appreso, comunque, oggi nel vertice è stato affrontato il tema scottante del futuro della coalizione e della candidatura.
“IL CENTROSINISTRA MANTIENE LA SCHIENA DRITTA”
“Il centrosinistra non arretra di un centimetro e non si sottrae dalle proprie responsabilità nel difendere la propria città mantenendo la schiena dritta, e sottolineando che l’onorabilità dei sindaco e degli esponenti di maggioranza non può e non deve essere messa in discussione. Gli errori politici che riconosciamo sono un’altra cosa”.
Così Lolli, al termine di “una discussione molto seria e approfondita” ha sottolineato che nei prossimi giorni la classe dirigente aquilana sarà impegnata a ottenere “il miliardo di euro per il 2014 per la ricostruzione dell’Aquila e dei comuni del ‘cratere’ e per gli altri enti pubblici”.
A tale proposito martedì è in programma un incontro con la segreteria nazionale Pd e nei giorni successivi con il presidente del Consiglio, Enrico Letta.
“Il sottosegretario Legnini mi deve telefonare per comunicarmi l’appuntamento” ha dichiarato Lolli, chiarendo poi di essersi “assunto l’onere di convocare riunioni e rinserrare le fila non perché voglio fare il candidato sindaco, quello si vedrà dopo”.
Oggi è stato deciso, tra l’altro, di convocare un Consiglio comunale che dia indicazioni sulle modalità di confronto con Roma e che partecipi con una delegazione ai vari incontri.
“Certo usciamo indeboliti, ma non rassegnati, siamo persone per bene e quindi abbiamo deciso di giocare lo stesso la partita sulle tante problematiche sul tappeto sulle quali non si può rinviare la soluzione a settembre, considerando i tempi delle elezioni e la piena operatività dei nuovi organi. Anche quando saremo a litigare con i nostri avversari, in nessun modo – ha concluso Lolli – abbandoneremo il campo”.






