TERAMO -Una delegazione degli 11 ex lavoratori socialmente utili della Val Vibrata è in sciopero della fame a rotazione, per sollecitare interventi delle istituzioni “visto e considerato il fatto che nè l’assessorato al lavoro della Regione Abruzzo e nè il ministero del Lavoro, hanno trovato – a tutt’oggi – il tempo di incontrarsi per effettuare la convenzione da circa 100mila che dovevano portare alla stabilizzazione definitiva o all’esodo incentivato dal bacino dei lavoratori socialmente utili”, protesta il coordinatore dei lavoratori Settimio Ferranti.
Ai cugini Lsu della Campania sono stati dati 60mila a lavoratore utile per complessivi 100 milioni di euro, a dispetto dei 52.200 euro per gli lsu d’Abruzzo e degli esigui 700 mila euro gia’ convenzionati con la regione Abruzzo dal Dicastero di competenza”.
Ferranti inoltre informa che se non dovesse bastare lo sciopero della fame dal 1 gennaio 2011, i lavoratori utili, a rotazione, passeranno anche a quello della sete ad oltranza, davanti le residenze del dirigente regionale d’Abruzzo Giuseppe Sciullo, dell’assessore al Lavoro d’Abruzzo Paolo Gatti e del presidente della giunta regionale d’Abruzzo Giovanni Chiodi, dove una delegazione di lsu si incatenera’.
Ferranti annuncia inoltre, che se entro l’Epifania il premier Berlusconi non impegnerà il delegato al Lavoro, Maurizio Sacconi, per un’urgente convenzione con la regione Abruzzo e il Presidente Chiodi non farà altrettanto con il delegato al Lavoro, Paolo Gatti, una delegazione di Lsu della Val Vibrata si recherà ad Arcore per effettuare un sit-in con incatenamento e continuazione dello sciopero della fame e della sete ad oltranza, davanti al portone di Villa San Martino, dove una befana vibratiana, consegnera’ cenere e carbone a Silvio.






