L’AQUILA – Una delegazione di 50 studenti dell’università, delle scuole superiori e dei movimenti cittadini sta manifestando all’Aquila nel polo universitario di Coppito. Uno striscione dice “No all’aziendalizzazione”, un altro, esposto dal “comitato 3.32”, ricorda che “Il futuro dell’università è il futuro della città”.

Il corteo si è diretto verso la Prefettura, dove i manifestanti consegneranno un documento al prefetto.

Nel testo, gli universitari manifestano la loro contrarietà alla trasformazione in legge del Ddl Gelmini e sottolineano gli effetti dei tagli attivati dalla legge 133, che gravano sull’ateneo aquilano già segnato dalle conseguenze del terremoto del 6 aprile 2009.

Il corteo non sta provocando problemi al traffico. 

Gli studenti di Roma che sta sfilando per le vie della Capitale ha lasciato la Tangenziale Est e si è diretto verso l’imbocco del tronchetto autostradale della A24 al grido “tutti all’Aquila”. La mossa si è rivelata poi solo una deviazione.

DELEGAZIONE RICEVUTA DAL PREFETTO DELL’AQUILA IURATO

L’AQUILA – Il prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, ha ricevuto una delegazione di studenti nella sede della Prefettura dell’Aquila, all’interno della caserma della Guardia di Finanza. L’incontro è avvenuto a porte chiuse.

La delegazione di studenti ha consegnato al Prefetto dell’Aquila un documento di sfiducia del DDL Gelmini; il Prefetto ha garantito che il documento sarà presentato al Ministero dell’Istruzione. Gli studenti hanno inoltre contestato al Prefetto dell’Aquila l’impossibilità di manifestare poiché la sede della Prefettura é situata all’interno della caserma della Guardia di Finanza.

Secondo uno dei promotori della manifestazione, Francesco Marola, “non è possibile che le istituzioni si chiudano all’interno delle caserme marcando sempre di più la distanza con i cittadini”.

PROTESTE ANCHE A ROMA

PESCARA – Sono una trentina gli studenti dell’Università “D’Annunzio” di Chieti e Pescara che oggi sono a Roma a manifestare contro la riforma Gelmini. Il numero dei partecipanti è inferiore a quello previsto a causa di problemi nell’organizzazione del trasporto in pullman, che hanno costretto i ragazzi a muoversi con mezzi propri.

“Siamo all’interno del corteo – spiega all’Ansa Antonio Mancini, del comitato Aula 26 -, siamo partiti dall’università e non so dove stiamo andando. Essendo un corteo non autorizzato, il percorso non è stato comunicato. Tutto si sta svolgendo, comunque, in modo pacifico”. Sempre per oggi, a partire dalle 14, è prevista la “mail bombing” verso le caselle di posta elettronica dei senatori abruzzesi del Pdl, Andrea Pastore, Paolo Tancredi, Fabrizio Di Stefano e Filippo Piccone.

Gli studenti invieranno ai quattro politici una lettera, appositamente scritta, in cui si chiede, tra l’altro, di poter discutere pubblicamente la questione.

Sono stati invitate a partecipare all’iniziativa, che è stata promossa su Facebook, circa 4.500 persone.

STUDENTI DA ROMA VERSO L’AQUILA, MA E’ SOLO UNA DEVIAZIONE

L’AQUILA – Il corteo degli studenti di Roma che sta sfilando per le vie della Capitale ha lasciato la Tangenziale Est e si è diretto verso l’imbocco del tronchetto autostradale della A24 al grido “tutti all’Aquila”.

La mossa si è rivelata poi solo una deviazione. I manifestanti sono infatti diretti all’Università, ma hanno fatto una deviazione del percorso ‘immettendosi’ sull’autostrada.

Probabilmente percorreranno circa 300 metri per poi uscire a Casalbertone e andare verso La Sapienza.