L’AQUILA – Il Consiglio regionale d’Abruzzo ha approvato la nuova legge sul randagismo.

Il provvedimento, molto atteso, definisce il ruolo dei Comuni e dei Servizi veterinari delle Asl, introducendo un nuovo sistema sanzionatorio, che destina i proventi delle multe direttamente alle amministrazioni comunali, che saranno obbligate a utilizzarli esclusivamente per le attività connesse alla nuova norma.

“Il provvedimento – spiega il presidente della commissione Sanità, Nicoletta Verì (gruppo misto) – sostituisce la vecchia legge regionale e si propone di disciplinare la complessa materia della salute animale, partendo dal corretto rapporto uomo-animale al fine di tutelare, nell’ordine, salute pubblica, ambiente e benessere degli animali d’affezione”.

“In definitiva abbiamo varato un provvedimento a nostro giudizio completo – prosegue – che tiene conto delle varie esigenze degli animali e dei loro padroni, dalla registrazione delle nascite alle cure veterinarie, dal ricovero nei canili alla prevenzione delle malattie”.

Per il consigliere Alessandra Petri (gruppo misto), “con la nuova legge si riorganizza l’anagrafe canina con il conseguente controllo delle nascite, si educano i cittadini alla conoscenza dei propri doveri di proprietari degli animali d’affezione, si fissano le responsabilità di veterinari, Asl e Comuni”.

Due sono gli aspetti rilevanti secondo il consigliere di Forza Italia Riccardo Chiavaroli, “il divieto, per il detentore di animali d’affezione, di utilizzare la catena o qualunque altro strumento di contenzione simile, salvo per ragioni sanitarie, documentabili e certificate dal veterinario curante, o per misure urgenti e solo temporanee di sicurezza”, inoltre la legge “consente l’accesso di animali al seguito del proprietario o detentore nelle strutture ospedaliere pubbliche e private regionali accreditate dal Servizio sanitario regionale”.