L’AQUILA – Diventa una faida in seno alla Provincia dell’Aquila la divisione, anzi, la spaccatura, del Popolo della libertà nelle due nuove formazioni, Forza Italia e Nuovo centrodestra, con la nascita di altrettanti gruppi consiliari.

Il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, ha dato il via alla resa dei conti con una lettera di fuoco inviata ieri al vice presidente, Antonella Di Nino, e ai suoi assessori, in cui chiede che ognuno chiarisca la sua posizione per iscritto.

Un messaggio politicamente minatorio che sembra preludere a un rimpasto dell’esecutivo che potrebbe coinvolgere nomi fin qui impensabili, nato, secondo quanto si apprende, da un violentissimo alterco avuto da Del Corvo e alcuni consiglieri nel corso della convulsa seduta di giovedì, che ha portato all’approvazione del bilancio praticamente a un passo dalla deadline e con numerose forzature, denunciate dall’opposizione.

Il presidente annunciando l’ok allo strumento finanziario ha infatti lodato tutto il Consiglio “tranne alcuni consiglieri per i quali è partita la strumentalizzazione in vista della prossima campagna, astensioni al voto e assenze nel momento della votazione”: per il presidente in questa melina c’è lo zampino di qualcuno della Giunta.

Ecco perché Del Corvo intima a ogni suo assessore di “produrre entro le 10 di lunedì 2 dicembre una dichiarazione scritta che chiarisca a quale partito politico appartiene e quale è il gruppo di riferimento in Consiglio provinciale”.

Il presidente sottolinea “la gravità degli atteggiamenti avuti dai consiglieri” che definisce “contrari agli interessi dei cittadini” e che a suo dire “tradiscono il mandato elettorale del marzo 2010”.

La vicenda si inserisce nella conclamata volontà di Del Corvo di candidarsi alle prossime elezioni regionali, come afferma da molti mesi, anche in virtù del fatto che le Province finiranno, prima o poi, per essere abolite: “Penso di poter dare un contributo, mi sono messo a disposizione del partito”, ha detto nei giorni scorsi ai microfoni di AbruzzoWeb.

Lo strappo di Del Corvo ha già provocato alcuni scossoni: sempre da quanto si è appreso, per tutta la giornata di ieri si è cercato di organizzare un vertice alla corte del presidente della Regione, Gianni Chiodi, per cercare di coinvolgerlo nella discussione sugli equilibri di Giunta e provare a far ragionare un Del Corvo che dovrà correre sotto le sue insegne.

Ma l’effettivo svolgimento della riunione e quali saranno i suoi effetti al momento sono ancora un mistero.

In Consiglio provinciale quello di Nuovo centrodestra è un gruppo “pesante” con 5 consiglieri, tra i quali lo stesso presidente della Giunta, che fin qui non era iscritto a nessuno schieramento, e quello del Consiglio, Filippo Santilli (ex Popolo della libertà), oltre che di altri 3 consiglieri: Salvatore Orsini (Pdl), Pasqualino Di Cristofano (Pdl) e Felicia Mazzocchi della lista civica Forza Provincia.

Quanto a Forza Italia, il gruppo dei berluscones è nato un giorno dopo quello degli alfaniani e comprende i consiglieri provinciali Gianluca Alfonsi, Armando Floris, Gabriele Fulvimari e Fernando Caparso, già componenti del gruppo ‘Alleanza per l’Aquila’ che avevano formato qualche mese fa.

Legato a Fi va considerato anche il consigliere Gino Fosca che, però, resta a far parte di Forza Provincia, divenuto un monogruppo, di cui manterrà i galloni e i privilegi del capogruppo.

Anche qui c’è un lupo solitario dato per vicino alla nuova Fi: Paolo Federico, che rimane a capo del monogruppo “Per L’Aquila” nato dalla lista dell’ex assessore regionale e provinciale Mimmo Srour (quest’ultimo insorse per il “cannibalismo politico” del Pdl e chiese vanamente l’uscita di Federico dal gruppo), e che nei giorni scorsi aveva perfino provato a far sorgere ‘al volo’ il gruppo forzista. Alberto Orsini

DEL CORVO: ”LA LETTERA PER EVITARE STRUMENTALIZZAZIONI”

“Non è un aut aut il mio, ma non voglio che la strumentalizzazione politica possa nuocere all’attività amministrativa dell’ente”.

Così il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, smentisce l’aria di resa dei conti all’interno del Consiglio provinciale, ma precisa nel contempo di voler salvaguardare l’ente da eventuali spaccature con la lettera perentoria inviata al vice presidente della Giunta, Antonella Di Nino, e agli altri suoi assessori, nella quale chiede che ognuno chiarisca la sua posizione politica per iscritto.

“La lettera è nata perché, dopo l’uscita della minoranza dalla seduta di giovedì scorso sul bilancio, il consigliere di maggioranza Gianluca Alfonsi ha chiesto la verifica del numero legale”, spiega.

Un fatto quantomeno insolito per Del Corvo, “mai accaduto nella storia dei consessi democratici – puntualizza – Di solito la verifica del numero legale viene chiesta dall’opposizione, non dalla maggioranza!”.

Di più, un atto “strumentale”, secondo il presidente, che chiede al consigliere, ex di Alleanza per l’Aquila e oggi a capo del neo gruppo di Forza Italia, “se sia passato o meno all’opposizione”.

Con Alfonsi, nella compagine berlusconiana in seno al Consiglio provinciale ci sono anche Gabriele Fulvimari, Fernando Caparso e Armando Floris.

Dalla spaccatura del Popolo della libertà, oltre a Forza Italia, è nato anche il gruppo consigliare del Nuovo centrodestra che annovera 5 consiglieri, tra i quali lo stesso Del Corvo, il presidente del Consiglio, Filippo Santilli (ex Popolo della libertà), Salvatore Orsini (Pdl), Pasqualino Di Cristofano (Pdl) e Felicia Mazzocchi della lista civica Forza Provincia.

Del Corvo corregge il tiro e conclude assicurando di voler “evitare qualsiasi tipo di strumentalizzazione politica, in vista delle prossime elezioni regionali”, in occasione delle quali, peraltro, ha manifestato tutta l’intenzione di voler scendere in campo.

Intanto, però, il presidente intima a ogni suo assessore di “produrre entro le 10 di lunedì 2 dicembre una dichiarazione scritta che chiarisca a quale partito politico appartiene e quale è il gruppo di riferimento in Consiglio provinciale”. Marianna Galeota

LE REAZIONI

MAGLIOCCO E IAMPIERI: ”ASCOLTI I COORDINATORI, POI IL RIMPASTO”

“In riferimento alle notizie di stampa inerenti la situazione politica venutasi a determinare in seno alla Provincia dell’Aquila e alle valutazioni espresse dal presidente Del Corvo siamo a comunicare, per ogni evenienza, che qualsiasi modifica degli attuali assetti, frutto di accordi di maggioranza, non potrà che avvenire, come da prassi consolidata, a seguito di una preventiva interlocuzione con gli attuali coordinatori provinciali del Partito”.

Lo scrivono in una nota Emilio Iampieri, coordinatore provinciale Forza Italia Marsica, e Alfonso Magliocco, coordinatore provinciale Forza Italia L’Aquila.

GIULIANTE A DEL CORVO: ”L’APPARTENENZA NON CONTA PER RIMPASTO”

“Da un punto di vista estetico un presidente dovrebbe sapere che gli assessori sono soggetti fiduciariamente scelti dal presidente, è a lui che compete un giudizio su quello che fanno e non può essere un meccanismo di appartenenza a questa o a quella forza politica a determinare un rimpasto”.

Lo afferma l’assessore regionale Gianfranco Giuliante (Forza Italia), commentando la dura lettera scritta dal presidente della provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, ai suoi assessori.

“Credo che il partito debba interloquire con Del Corvo per capire quali sono le dinamiche e capire la portata dell’atto che ha fatto”, conclude. (alb.or.)