PESCARA – Giornata agrodolce per il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia.
Per il primo cittadino adriatico la procura ha presentato richiesta di archiviazione dell’inchiesta a relativa alle spese per il titolo sportivo Pescara 2012, ma lo ha iscritto nel registro degli indagati per un’altra vicenda relativa ad alcuni incarichi esterni affidati dall’amministrazione comunale.
Nel primo caso, Albore Mascia è indagato in qualità di presidente del Comitato promotore per abuso d’ufficio e falso. L’inchiesta, che ha preso il via a seguito degli esposti dei consiglieri comunali Adelchi Sulpizio (Idv) e Massimiliano Pignoli (Fli), riguarda una presunta irregolarità relativa a una consulenza da circa 30 mila euro alla professionista Barbara Briolini.
Ora spetta al gip decidere se archiviare o meno la vicenda.
Mentre, sempre un esposto dei consiglieri di opposizione, firmato da Enzo Del Vecchio (Pd) e Fausto Di Nisio (Idv) gli è costata un’informazione di garanzia per un presunto abuso d’ufficio.
“Sono stato sentito nell’interrogatorio di garanzia e non aggiungo altro dovendo essere tutto custodito sotto la formula del segreto istruttorio. Credo ci siano altre decine di esposti dei consiglieri di minoranza, ma sono a disposizione della giustizia e della Divina provvidenza”, ha detto Albore Mascia aprendo i lavori del Consiglio comunale convocato per discutere del Piano triennale delle opere pubbliche.
L’inchiesta della procura della Repubblica di Pescara riguarda degli incarichi esterni affidati dall’amministrazione comunale.
Il sostituto pocuratore che se ne occupa è Valentina D’Agostino.





