PESCARA – Il reparto di Ematologia, Medicina Trasfusionale e Biotecnologie dell’ospedale Civile di Pescara compie 40 anni. Tutti quei pazienti guariti grazie alle cure di uno staff preparato e ostinato, possono festeggiare insieme a tutto l’attuale reparto domani, venerdì 22 novembre, presso il Teatro ‘Massimo’ di Pescara dalle ore 21, con l’esibizione iniziale del musicista Carlo Splendiani, seguito dall’appuntamento con la comicità pescarese di Marco Papa e Vincenzo Olivieri nello spettacolo ‘Tutto il mondo è PES..carese’, la cui conduzione verrà affidata alla giornalista Mila Cantagallo.
La serata sarà organizzata all’insegna del ricordo, infatti gli ex pazienti e quelle associazioni, come Ail, Agbe e Fidasche si prodigano per la buona riuscita dei progetti e tutti coloro che hanno aiutato a scrivere la storia del reparto, compresi amici e parenti che sono stati vicini ai pazienti avranno la possibilità di salire sul palco e raccontare la loro esperienza personale con la malattia, nella speranza che i compleanni di questo reparto, nato sotto una buona stella possano essere ancora tantissimi, perchè molti sono coloro che hanno bisogno.
La partecipazione alla serata è completamente gratuita, fino ad esaurimento posti.
Al momento il reparto risulta il più grande reparto a livello nazionale con i suoi 40 posti letto per adulti, 10 per bambini e altri 12 per i trapianti di midollo osseo.
Ogni anno, poi, sono di media 1.000 i pazienti nuovi che vengono ricoverati e più di 100 i trapianti di midollo osseo che vengono portati a compimento con successo. A questi dati va aggiunta un’altra cifra di non poco conto, quella dei day hospital, che si aggirano intorno ai 500 a settimana.
Glauco Torlontano, morto nel novembre del 2011, ematologo di fama internazionale, l’allora giovanissimo Paolo Di Bartolomeo, attuale direttore del Dipartimento, Antonio Iacone e Giuseppe Fioritoni, andato in pensione poco prima della scorsa estate, furono i primi ad occuparsi del reparto nato il 22 novembre del 1973.
Allora il reparto disponeva di un solo posto letto, ma in seguito si è accresciuto con la costanza di chi, come loro ha creduto fermamente nella possibilità di poter fare passi enormi in questa branca della medicina.



