L’AQUILA – L’ufficialità ancora non c’è, ma con ogni probabilità si tornerà a votare per le elezioni regionali abruzzesi domenica 17 marzo.
A comunicare la data, durante il Consiglio regionale di ieri che ha provveduto alla correzione dell’assestamento di bilancio, è stato il presidente della Regione, Marco Marsilio, che sarà anche il candidato della coalizione di centrodestra.
E sarà questa la data che Marsilio comunicherà come, prevede la legge regionale, al presidente della Corte d’Appello dell’Aquila, comune capoluogo di regione, Fabrizia Francabandera e al presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, che dovranno dare il loro assenso.
A sollecitare con forza che venisse stabilito finalmente il giorno delle elezioni sono stati i sindaci abruzzesi dei comuni con più di 5000 abitanti, in particolare coloro che hanno intenzione di candidarsi.
Ma per far questo devono lasciare la fascia tricolore 90 giorni prima della presentazione delle liste e 120 giorni dal momento del voto.
Pertanto i primi cittadini se si tornerà a votare il 17 marzo, le dimissioni dovranno essere presentate il 18 novembre, con il Comune affidato da quel momento ad un commissario prefettizio.
In una nota dell’Ufficio stampa del presidente della Regione viene precisato: “Non è stata ancora presa alcuna decisione ufficiale sulla data delle prossime elezioni regionali. L’interlocuzione e la riflessione sono ancora in corso e per quanto sia nelle intenzioni del presidente della Regione, Marco Marsilio, in accordo con il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, rispettare il più possibile la scadenza naturale e quindi fissare nel mese di marzo le elezioni, questa data non è stata ancora stabilita. Non vi è peraltro alcuna urgenza di doverlo fare nei prossimi giorni, in relazione alle esigenze manifestate da alcuni sindaci di conoscere il termine entro quale andarsi a dimettere per poter competere alle elezioni, perché 120 giorni dalla scadenza naturale della legislatura, prevista a marzo, cadono a novembre inoltrato”.






