L’AQUILA – Continuano a cannoneggiarsi sul tema caldo della sanità il segretario regionale del Partito democratico, Silvio Paolucci, e il presidente della Regione, Gianni Chiodi, che della sanità è anche commissario.

Questa volta a usare la rete sociale di Facebook è Paolucci, che alla legnata di ieri di Chiodi, “lo assolvo per non avere compreso il fatto” del nuovo buco da 360 milioni, risponde così, direttamente nella pagina di AbruzzoWeb:

“Chiodi continua a mentire. Il documento allegato dal Pd è datato luglio 2010 e dunque le contestazioni rivolte alla sua Giunta. Forse – aggiunge maligno Paolucci – gli potrebbe servire una consulenza del suo socio di studio Tancredi… Non è nuovo a questo tipo di consulenze…”, alludendo nel finale al caso delle consulenze affidate sulla società (oggi in liquidazione) Abruzzo Engineering.

Il nuovo duello rusticano è cominciato ieri, in occasione della conferenza stampa in cui Chiodi ha annunciato la nuova voragine da 360 miliondi di euro, chiamando in causa l’opposizione con il rinfaccio di precise responsabilità, visto che, secondo il governatore, il giochetto dei fondi distratti dalla sanità per altri capitoli di spesa è avvenuto in prevalenza negli anni della Giunta guidata da Ottaviano Del Turco, esecutivo che ha accusato (su Facebook) di “comportamenti incredibili”.

Immediata è arrivata la replica di Paolucci con un comunicato in cui, mettendo mano, ai grossi calibri, ha affermato che “Chiodi mente sapendo di mentire”, rimpallando le responsabilità soprattutto sulla Giunta precedente a quella di centrosinistra, ovvero quella guidata da Giovanni Pace.

In serata Chiodi si è trasformato in confessore, “assolvendo” il segretario Pd, oggi l’ennesimo capitolo. (alb.or.)

UIL POTERI LOCALI: ”MEGLIO CHIUDERE GIUNTA CHE ALTRO OSPEDALE”

L’AQUILA – “E così, dopo anni di assoluto silenzio, fatto di riunioni segrete e di mancate concertazioni, il commissario Chiodi e la sub commissario Baraldi hanno comunicato agli abruzzesi che esiste un altro debito in sanità di 360 milioni di euro e che, per giunta, loro non ne hanno la colpa poiché la responsabilità sarebbe da imputare alle gestioni pregresse”.

Lo afferma il segretario regionale Uil funzione pubblica, Fabio Frullo, che aggiunge che “il dato politico è un altro, al di là delle tante parole: il Chiodi presidente, nominato commissario,
non è stato in grado di ripianare il debito e anzi, dopo anni di doppio commissariamento, ci dicono che esiste un’altra voragine di 360 milioni di euro come se, somme di questa entità, potessero passare inosservata a una corretta gestione commissariale”.

“In questi anni, allora – sostiene Frullo – abbiamo fatto pagare agli abruzzesi un debito indeterminato facendo, di conseguenza, scelte sbagliate in termini di riorganizzazione della sanità abruzzese, tamponando solamente l’emergenza e utilizzando la discrezionalità e il silenzio più totale come risoluzione dei problemi visto che il presidente si è ben guardato di attuare la concertazione con le parti sociali”.

“Ma è mai possibile – si chiede il sindacalista – che si scoprano debiti di questa entità dopo anni e che non si trova altra giustificazione se non quella di attribuire la responsabilità ad altre gestioni? Un risultato così disastroso chiama in causa rilevanti responsabilità politiche da parte di tutti i soggetti che hanno, di fatto, gestito la sanità regionale”.
 
“Chiodi – prosegue – non vuole ammettere di aver sbagliato e fallito perché è vittima del suo stesso orgoglio che non gli permette di confessare questo disastro frutto di una gestione arbitraria e inefficace in materia sanitaria giacché si scopre, addirittura, che stava cercando di ripianare un debito di cui neanche lui ne conosceva l’ammontare”.

“Come potranno ancora fidarsi gli abruzzesi delle parole del nostro presidente? Ora – conclude Frullo – c’è da capire chi e come pagherà questo nuovo deficit di 360 milioni di euro. Forse non ci saranno nuove tasse, ma gli abruzzesi e i lavoratori lo pagheranno ugualmente in termini di qualità dei servizi anche se, prima di chiudere un altro ospedale, sarebbe meglio chiudere questa Giunta se i risultati e i comportamenti rimarranno questi”.

DOMANI CONFERENZA STAMPA DEL PD

PESCARA – Dopo le schermaglie su Facebook, il Partito democratico prepara una risposta ufficiale a Gianni Chiodi sul nuovo buco da 360 milioni della sanità.

È infatti convocata per domani, lunedì 6 dicembre alle 12,  nella sala polivalente (terzo piano) della sede del Consiglio regionale d’Abruzzo di Pescara in piazza Unione,  una conferenza stampa del gruppo consiliare democrat.

Il capogruppo, Camillo D’Alessandro, e i consiglieri regionali del Pd incontreranno i giornalisti per comunicazioni a seguito delle affermazioni del presidente Chiodi in materia di sanità.

SINISTRA E LIBERTA’: ”CHIODI HA TUTTI I POTERI, DECIDA COSA FARE”

PESCARA – “L’enorme debito ulteriore della sanità ‘scoperto’ dal presidente Chiodi dopo due anni di malgoverno testimonia il dilettantismo e l’approssimazione con cui si gestisce la sanità a tutti i livelli: dirigenti regionali e del ministero, commissario regionale, Giunta regionale, ministero della Sanità”.

L’accusa è del coordinamento regionale di Sinistra ecologia e libertà in una nota diffusa da Gianni Melilla.

“Ovviamente – spiega Sel – secondo il solito copione ognuno scarica su chi c’è stato nel passato: Giunta Pace, con ben cinque assessori alla Sanità che si sono succeduti sino al 2005, e Giunta Del Turco, con l’assessore alla Sanità sino al luglio 2008”.

“Ci si assolve – prosegue la nota – proponendo favolette che non incantano una realtà drammatica fatta di ospedali chiusi o abbandonati a se stessi con un taglio anche ai servizi di prevenzione e territoriali, mentre la riabilitazione resta saldamente in mano a una certa parte della sanità privata che ha provocato guasti e disservizi non solo nella sanità, ma anche nel costume e nella morale di questa nostra Regione”.

Per il partito di Vendola “vale il principio costituzionale della presunzione di innocenza per gli indagati, ma altra cosa è la valutazione politica di quei fatti. Il centrodestra ha le responsabilità principali nell’aver determinato l’attuale situazione nei cinque anni della Giunta Pace e nei due anni della Giunta Chiodi. Il centrosinistra, nei tre anni in cui ha governato non è stato coerente nel tagliare con il passato e, pur avendo fatto leggi positive che hanno consentito di invertire la situazione debitoria, e i numeri parlano rispetto al bilancio sanitario abruzzese, non ha prodotto i cambiamenti che altre regioni virtuose hanno realizzato: dall’Emilia, alla Toscana, al Veneto, al Piemonte”.

“Ora – ammonisce Sel – è necessario fare scelte chiare e nette altrimenti saranno solo i cittadini e le imprese a pagare il prezzo della crisi finanziaria della sanità con la beffa di vedersi anche ridurre i servizi nonostante le tasse che si pagano. E allora Chiodi, che prima di diventare presidente della Regione si è anche occupato di sanità come consulente della Asl di Pescara, e quindi conosce bene la materia, avendola frequentata come professionista, dica ai cittadini cosa intende fare”.

“Chiodi – elenca la nota – è il presidente della Giunta, l’assessore alla Sanità, il commissario per il rientro dal debito e non può limitarsi a prendersela con altri, di ieri o di oggi. Ha un potere enorme, che altri presidenti di Regione neanche si sognavano: da Mattucci a Falconio per arrivare agli ultimi”.

“Ha il dovere e la responsabilità – conclude Sinistra ecologia e libertà – di dire quello che vuole fare. Ha avuto due anni per farlo e non ha concluso molto. Oggi ci dica chiaramente il suo programma per la sanità o altrimenti si metta da parte perché si può fallire anche solo politicamente”.

UGL: ”FARE QUADRATO, SI’ A TAGLIO DIRIGENTI E PRIMARI”

L’AQUILA – “L’improvvisa scoperta di un ulteriore e gigantesco buco di 360 milioni di euro rappresenta la Caporetto della sanità pubblica e mette la Regione Abruzzo in ginocchio”.

Lo afferma il segretario regionale dell’Ugl, Piero Peretti.

“Davanti a questo drammatico scenario – spiega – riteniamo che non giovi a nessuno il balletto sul rimpallo delle responsabilità al quale stiamo assistendo in queste ore. Tutti gli abruzzesi sanno che le colpe della situazione attuale, dopo anni di scellerata gestione della spesa sanitaria, sono da attribuirsi all’intera classe politica senza distinzione di schieramento”.

“La gravità della situazione – aggiunge Peretti – impone a tutti di avere un grande senso di responsabilità ed è doveroso da parte di tutte le forze politiche e sociali fare quadrato per cercare di far uscire la nostra Regione dal baratro nel quale è precipitata. Aspettiamo, quindi, l’imminente convocazione annunciata dal presidente Gianni Chiodi alla quale parteciperemo con spirito responsabile e costruttivo”.

“Ci auguriamo – conclude – che i fondi necessari a sanare l’enorme buco non vengano sottratti esclusivamente dai già esigui fondi Fas, che servono al rilancio economico e occupazionale. Condividiamo la volontà annunciata dal presidente Chiodi di ridurre dirigenti e primari”.

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