L’AQUILA – Non tornerà all’Aquila Guido Bertolaso, ex capo dipartimento della Protezione civile, in occasione dell’udienza per l’incidente probatorio legato al procedimento noto come “grandi Rischi 2”, prevista per oggi pomeriggio alle 15 al tribunale dell’Aquila.

Lo conferma ad AbruzzoWeb l’avvocato difensore dell’ex sottosegretario, Filippo Dinacci, ricordando che l’indagato Bertolaso in questa fase delle indagini non è tenuto a essere presente in aula e quindi non ci sarà.

Si tratta dell’inchiesta satellite nata dopo la condanna in primo grado dei 7 esperti della commissione Grandi rischi a 6 anni di reclusione ciascuno per aver dato false rassicurazioni agli aquilani e sottovalutato il rischio sismico alla vigilia del sisma del 6 aprile 2009, causando la morte di 309 persone.

Il nuovo filone intende chiarire se i componenti dell’organo scientifico consultivo della presidenza del Consiglio rilasciarono le dichiarazioni rassicuranti perché indotti a farlo dal capo della Protezione civile, che all’epoca era appunto Bertolaso.

Il pubblico ministero Fabio Picuti aveva chiesto l’archiviazione del procedimento a carico di Bertolaso, non ritenendo ci fossero le condizioni per una richiesta di rinvio a giudizio.

Dopo la pubblicazione di nuove intercettazioni, tuttavia, il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Romano Gargarella ha dato il via libera a ulteriori accertamenti che dovranno concludersi necessariamente entro il 31 dicembre di quest’anno.

Anche in quest’udienza sarà chiamato a testimoniare l’ottantenne Giuseppe Zamberletti, predecessore di Bertolaso alla guida della Protezione civile, già presente nella scorsa udienza che, però, era stata immediatamente rinviata per un vizio di notifica.

In aula torneranno anche i condannati in primo grado: Franco Barberi, Enzo Boschi, Gian Michele Calvi, Bernardo De Bernardinis, Mauro Dolce, Claudio Eva e Giulio Selvaggi. (alb.or.)