L’AQUILA – La Chiesa di Santo Stefano al Monte di Pizzoli (L’Aquila) ieri mattina conteneva a stento tutte le persone accorse a dare l’ultimo saluto ad Alessandro D’Elena, il 20enne scomparso martedì notte stroncato da un malore nel suo letto, mentre stava cercando di curare l’influenza che gli aveva fatto salire la temperatura a oltre 39 gradi.
Parenti, compaesani e amici si sono stretti attorno alla famiglia di Alessandro, che lascia madre padre e suo fratello più grande, Adriano.
La madre, per il dolore, ha avuto un malore prima di partire dall’obitorio per dirigersi verso la chiesa di Pizzoli. Trasportata al pronto soccorso, si è subito riavuta e recata in chiesa per la funzione, che per questo contrattempo è iniziata con 45 minuti di ritardo.
I funerali sono stati celebrati dal parroco di Pizzoli, don Claudio Tracanna, assieme al vescovo ausiliare Giovanni D’Ercole.
Quest’ultimo, durante la funzione, ha rivolto ai genitori di Alessandro parole di speranza, cercando di alleviare in qualche modo il dolore per una perdita così prematura e inspiegabile.
Don Claudio, durante la messa, ha ribadito ciò che aveva anche scritto nella lettera ricordo dedicata al giovane pizzolano, cioè la speranza che la sua morte, “dopo aver segnato profondamente le nostre vite, ci spinga a anche a rivedere il modo in cui viviamo e ci aiuti a diventare sempre più consapevoli del grande dono della vita che il Signore ha messo nelle nostre mani. Dono da valorizzare sempre e da non sprecare mai”.
Alla funzione erano presenti anche i compagni del quinto A dell’istituto “Ottavio Colecchi” dove Alessandro si è diplomato lo scorso giugno.
Tutti increduli per una morte che ancora non ha spiegazioni: mercoledì, nell’obitorio dell’ospedale di Avezzano (L’Aquila), si è anche svolta l’autopsia sulla salma del giovane, ordinata dal pubblico ministero per vederci chiaro sulle cause del decesso, a oggi sconosciute.
Ci vorranno due mesi per avere il rapporto completo e trovare una motivazione. Al momento una delle ipotesi, tutta da verificare, è che il giovane soffrisse di scompensi cardiaci.
Ma secondo alcune testimonianze, il dolore al petto e il malore di Alessandro sono cominciati dopo che ha assunto alcuni farmaci, che sono stati sequestrati e sui quali sono in corso accertamenti.
Un lutto che ha gettato nello sconforto i compaesani e gli amici del giovane, che era molto noto. Non appena si è diffusa la notizia le testimonianze d’affetto sono cominciate ad arrivare, trovando sfogo nella bacheca dei messaggi della rete sociale di Facebook, invasa dalla commozione degli amici.




