L’AQUILA – “Se il Popolo delle Libertà non troverà nuovi cavilli per allungare i tempi, la Giunta si esprimerà domani ed entro i primi giorni di ottobre potremo andare in Senato a votare la decadenza di Silvio Berlusconi”.

È speranzosa la vicepresidente della Giunta delle elezioni e delle immunità del Senato, Stefania Pezzopane, che oggi, alle 15, tornerà a riunirsi per l’esame sulla decadenza di Berlusconi.

La guerra tra ‘sì e no’ negli ultimi giorni si sta combattendo sui tempi, con il Pdl che “tenta di aggrapparsi a tutto pur di rimandare la decisione. Ma lo scorrere del tempo non è affatto utile e tra l’opinione pubblica dilaga il disappunto”.

“Se tutto dovesse andare per il verso giusto – spiega la senatrice ad AbruzzoWeb – si potrebbe arrivare in Senato già i primi giorni di ottobre”.

I tempi minimi sono dettati da una scaletta molto serrata di tappe previste dal Registro di Palazzo Madama.

Oggi la Giunta cercherà di trovare un’intesa sulla relazione di Andrea Augello (Pdl) e ci saranno primi interventi per discutere il calendario dei prossimi giorni.

“Ma la tabella di marcia non si esaurirà con questa stasera – continua la Pezzopane – Noi chiederemo un aggiornamento a domani per votare la relazione e al massimo i primi giorni della settimana prossima si saprà il risultato”.

Dopo questa primo step si continua, poi, con la fase di contestazione. Saranno assegnati a Berlusconi 10 giorni di udienza pubblica, in cui sarà ascoltato dagli avvocati, potrà presentare i suoi esperti e una sua documentazione.

Dopodiché la Giunta cambierà veste e diventerà Camera di Consiglio, passando dalla fase istruttoria a quella giudicante. E si esprimerà, di nuovo, un proprio voto. Infine ci si sposterà in Senato dove verrà illustrato nuovamente tutto il dibattimento e, in caso, si procederà con la decadenza.

Ma cosa succederà se la relazione dovesse essere bocciata? “Augello – illustra la senatrice – decadrà dal ruolo di relatore e la bocciatura alla sua relazione difensiva rimarrà valida. Tra le persone boccianti sarà eletto un nuovo relatore, responsabile dell’iter. È stato così per la convalida di tutti i senatori, ora manca solo Berlusconi”.