CHIETI – Continua l’estate nera per le coste abruzzesi, e questa volta, se si dovessero confermare le voci di corridoio, la situazione sarebbe ancora più grave. Da mezzogiorno di ieri, infatti, si parla della possibile presenza di alghe tossiche intorno ai trabocchi, lungo la costa chietina.
“Durante il continuo monitoraggio delle acque che si svolge tutto l’anno – spiega ad AbruzzoWeb Giovanni Damiani, direttore tecnico dell’Arta Abruzzo – tra le molte alghe presenti ne è risultata la presenza di una tossica”.
“Da ieri sera stiamo indagando e sono partite analisi più specifiche per rilevarne la reale presenza – continua – Nel caso in cui fosse confermata partiranno i controlli per approfondire la quantità di vegetale presente, perché sotto una certa soglia non c’è pericolo”.
“Si deve tener conto, infatti – sottolinea Damiani – che sussiste il pericolo di tossicità solo se si è in presenza di un numero abbondante. Stiamo parlando di microrganismi che potrebbero emettere biotossina”.
“Questi fenomeni non devono essere né minimizzati né ingigantiti, ma solo quando si saprà con certezza si potranno dare disposizioni ben precise per la balneazione”, conclude.
Sembra non esserci tregua all’estate nefasta di quest’anno, che ha visto protagonisti i continui stop alla balneazione per tutto l’Abruzzo.
È notizia di ieri che il sindaco di Alba Adriatica (Teramo), Tonia Piccioni, ha firmato una nuova ordinanza di divieto di balneazione nel tratto di costa a 100 metri a Sud della foce del torrente Vibrata (tra la Bambinopoli comunale e l’inizio dello chalet Barbanera) dove sono stati registrati valori di escherichia coli superiori del doppio (1184) rispetto al limite di legge (500).
Prima ancora, il 21 agosto, è stata vittima di problemi alle fognature un tratto di mare di cento metri a Silvi Sud (Teramo), che ha provocato il divieto di balneazione fino alla definitiva risoluzione del caso. Sara Ciambotti



