ALBA ADRIATICA – “Per un problema al timer rischiamo di andare incontro a seri problemi in tempi già molto duri. Nella zona nord è il terzo anno di fila che abbiamo dei guai, non se ne può più”.
Giorni duri e frenetici per i balneatori di Alba Adriatica (Teramo), infuriati perché costretti ad affrontare le conseguenze del divieto di balneazione a causa di un guasto al depuratore sulle rive del Vibrata. Il sindaco, Tonia Piccioni, ieri ha firmato un’ordinanza con cui si vieta la balneazione per oltre mille e cinquecento metri di litorale, dalla foce del Vibrata e fino a metà pineta, perché i risultati dell’Agenzia regionale per la tutela dell’Ambiente (Arta) hanno rilevato un’alta concentrazione di coliformi fecali, superiore quindi al limite previsto dalla legge.
A fare il quadro della situazione a nome dei balneatori è Paolo Di Matteo, titolare dello stabilimento ‘Il Gambero’.
“Nel giro di un paio di giorni il guasto al timer del depuratore dovrebbe essere risolto – spiega Di Matteo ad AbruzzoWeb – i tecnici di Comune e Arta sono sul posto. Domattina alle 10 le controanalisi, quindi i risultati sullo stato di salute delle acque”.
“Non possiamo quantificare il danno così presto, che dovrebbe essere minimo perché c’è chi per fortuna ha già dato un acconto – afferma il balneatore – quello che spaventa è la ‘regolarità’ dei guai dalle nostre parti. A lungo andare il danno diventerà enorme, non è un uno spot degno di una località turistica importante come Alba”. (r.s.)





