L’AQUILA – Dopo l’elezione del presidente della Regione, Gianni Chiodi, a vice presidente dell’assemblea delle regioni europee piovono i complienti, ma anche qualche critica, come quella del capogruppo Idv all’Emiciclo, Carlo Costantini, che pur riconoscendo il prestigio dell’incarico assegnato al Governatore fa notare come questi sia contemporaneaemnte:
“Presidente della Regione, con un numero impressionante di deleghe che ha deciso di conservare per se, all’atto della costituzione della Giunta. – scrive Costantini – Assessore alla sanità pro tempore, non avendo sino ad oggi sostituito l’Assessore Venturoni, impossibilitato all’esercizio delle funzioni. Assessore all’ambiente ed alla Protezione Civile, non avendo sostituito la dimissionaria Daniela Stati. Commissario alla sanità e, dunque, gestore unico dei destini di oltre l’80% del bilancio della Regione. Commissario alla ricostruzione, non avendo seguito l’esempio del Sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente che, pure essendo solo primo cittadino, ha ritenuto di poter svolgere al meglio una sola funzione. Da oggi e’ anche Vice Presidente dell’assemblea delle Regioni europee. Per questo nuovo incarico esprimo tutto il mio apprezzamento”.
“Vorrei, però, poterlo apprezzare anche per aver maturato la consapevolezza che la conservazione di un cumulo così impressionante di responsabilità danneggia irrimediabilmente la nostra Regione e ritarda qualsiasi suo processo di ripresa e di sviluppo”.
“Ormai non è più un problema di capacità (che peraltro personalmente ritengo tutte ancora da verificare).
“È un problema ‘oggettivo’: la pervicace volontà di conservare per se tutti questi compiti danneggia o comunque ritarda iniziative che, se poste in capo a più persone, potrebbero colmare quei ritardi che ormai quotidianamente gli contestano tutte le categorie sociali”.
“Ora che ha anche l’incarico di pice presidente dell’Assemblea delle Regioni, cominci a lasciarne qualcuno dei tanti che già ricopriva”.




