L’AQUILA – “Oggi, finalmente dopo 9 lunghi anni di governance dioriana, possiamo dirlo, si cambia”.
È un messaggio di esultanza, quello diffuso da Luca Rocci, presidente provinciale Azione Universitaria L’Aquila e da Roberto Santangelo, dirigente nazionale Giovane Italia, per l’uscita di campo dell’ex rettore Ferdinando Di Orio e l’insediamento di Paola Inverardi, eletta ieri con 309 voti battendo la sfidante, Maria Grazia Cifone.
“Fin da subito – scrivono in una nota – i rappresentanti di Azione Universitaria L’Aquila hanno sostenuto questo progetto e questa candidatura. La sua carta vincente proprio il fatto di incarnare il cambiamento”.
“È stata l’unica che ha sempre parlato di un Ateneo protagonista – spiegano Santangelo e Rocci – non solo del suo territorio, che recuperi quel ruolo istituzionale capace di attrarre studenti, non solo perché nel periodo post-sisma non si pagavano le tasse. La professoressa, infatti, ha sempre parlato di qualità, meritocrazia e mai di numeri, uno dei suoi punti vincenti a nostro parere, perché una università oggi si giudica prima di tutto da questo”.
“Il rettore Inverardi ha come idea di Università l’internazionalizzazione dell’Ateneo, cioè quella di avere oltre che cooperazioni con altri atenei nazionali anche con Atenei internazionali – spiegano – sotto forma di azioni di formazione, ricerca e naturalmente collaborazioni così da poter creare delle reti internazionali accademiche e produttive forti che permetteranno di fare proposte di successo”.
“Facciamo i nostri migliori auguri al neo eletto rettore e ci auguriamo che queste siano alcune delle basi che rilanceranno il nostro Ateneo – conclude – a scalare le classifiche dei migliori Atenei d’Italia per ritornare agli antichi fatti”.




