L’AQUILA – Dopo nove mesi il premier Silvio Berlusconi tornerà all’Aquila in occasione della cerimonia di premiazione della Protezione civile per le attività svolte nel post terremoto e verificare lo stato dell’arte della ricostruzione. Una visita che ha già suscitato diverse reazioni, sia dal mondo delle Istituzioni locali sia dei comitati.

Dopo le manifestazioni e gli scontri dello scorso mese di luglio a Roma, infatti, non è infondato il rischio di nuove tensioni: su facebook è già partito il tam tam in vista dell’arrivo del presidente del Consiglio. Andiamo tutti alla caserma di Coppito ad accogliere Berlusconi e Bertolaso cantando ‘goodbye Ruby tuesday”, famosa canzone dei Rolling Stones. La singolare provocazione, con evidente collegamento al caso ‘Ruby’, rimbalza su Facebook, tra i gruppi spontanei sorti all’Aquila all’indomani del terremoto del 6 aprile 2009.

L’11 novembre, inoltre, sarà un’occasione per celebrare la Protezione civile e Guido Bertolaso, che dopo dieci anni lascerà l’incarico anche da sottosegretario oltre che da capo Dipartimento: sarà interessante verificare chi in quell’occasione salirà ‘sul carro del vincitore’, dopo che nei mesi scorsi numerose erano state le contestazioni nei confronti dell’ex commissario per l’emergenza terremoto.

Celebre per non avere troppi peli sulla lingua Bertolaso non ha mai avuto il timore di criticare apertamente ciò che non funzionava nella struttura per la gestione dell’emergenza dopo il passaggio di consegne del febbraio scorso. Prese di posizione che non hanno mancato di creare polemiche e tensione, che oggi, comunque, sembrano già rientrate.

A succedere a Bertolaso sarà l’ex prefetto dell’Aquila Franco Gabrielli che in prima persona ha vissuto e seguito tutte le evoluzioni e le dinamiche aperte dopo la tragica notte del 6 aprile 2009.

LE REAZIONI DEL MONDO POLITICO

CIALENTE:  “DIRO’ A BERLUSCONI CHE LA RICOSTRUZIONE  E’ BLOCCATA’’

L’AQULA – “Cosa dirò a Silvio Berlusconi quando verrà all’Aquila? Che si è bloccato tutto”. Il sindaco dell’Aquila ed ex vice commissario alla ricostruzione, Massimo Cialente, ha già chiaro il quadro che delineerà al premier martedì prossimo, quando si recherà in città per una cerimonia di conferimento di riconoscimenti alla Protezione civile per l’attività svolta dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

“Spero di avere l’opportunità di parlare con lui  e sono molto contento che venga – ha aggiunto – per dire a lui, così come ho già fatto con il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi,  il vice commissario, Antonio Cicchetti, ed il sottosegretario Gianni Letta  come stanno le cose. C’è preoccupazione perché è fermo ogni tipo di processo legato alla ricostruzione. Può essere vero ciò che dice Chiodi in tv, ovvero che ci sono 2,5 miliardi di euro da spendere, ma non ci sono le condizioni per utilizzarli”.

Cialente ha poi elencato le criticità più impellenti, legate al processo di ricostruzione: “La delibera regionale sull’edilizia residenziale pubblica, di fatto, non consente alle persone di presentare i progetti per la ricostruzione, manca il prezziario, non c’è una strategia sui sottoservizi, ad oggi non è stata ancora creata la ‘white list’ delle imprese da impegnare nei lavori. Insomma si sono persi tanti mesi e sono convinto che se si fosse agito diversamente molti cantieri per le ‘E’ sarebbero già partiti”.

E poi, sto ancora aspettando che Berlusconi mi fissi l’appuntamento, che annunciò diversi mesi fa, per affrontare i problemi legate all’economia ed al mondo produttivo locale, ormai in ginocchio”.

All’orizzonte, infatti, si prospetta il ritorno al pagamento delle tasse al 100% in 10 anni, mentre senza un provvedimento Equitalia tornerà a chiedere le somme arretrate e non ancora riscosse: “Bisogna che capiscano che questa città non è in grado di tornare a pagare come gli altri. Molte aziende con il ritorno alle riscossioni di Equiitalia sono a rischio fallimento.  Ci si sta allontanando sempre di più dal ‘modello Friuli’ di ricostruzione e l’unità tecnica di missione sta operando in modo opposto al modo in cui era stata pensata”.

Eppure Chiodi dice che la ricostruzione spetta ai sindaci, con la predisposizione dei piani di ricostruzione dei centri storici: “Io sto rispettando tutti i tempi che ha dato il commissario, tanto è vero che sono stato accusato dall’ordine degli ingegneri di correre troppo. La ricostruzione è un discorso che deve coinvolgere tutti: mi chiedo, si stanno facendo riunioni senza coinvolgere il Comune? Auguri”

“Queste sono le cose che dirò al premier Berlusconi – ha concluso Cialente – Se ci saranno contestazioni? Non so, non credo. Fatto sta che il 20 ci sarà una manifestazione e io ho già parlato per il Governo perché le problematiche legate alle tasse e all’economia vengano affrontate per tempo. Come sempre il mio confronto sarà caratterizzato dalla massima collaborazione e disponibilità nell’interesse dei cittadini ma la preoccupazione è altissima”.

CHIODI: “BERLUSCONI SA GIA’ TUTTO”

“Con il presidente Silvio Berlusconi parlo spesso. Noi ci confrontiamo spesso, molto più di quanto si pensi. Sono contento che torni all’Aquila, so che ci teneva molto. Ma, del resto, è sempre molto impegnato ed è difficile far  combaciare tutti i suoi appuntamenti. Ho ricevuto io stesso tante telefonate per farlo tornare perché molti vogliono ringraziarlo per ciò che ha fatto, non ultimi i ragazzi dell’Aquila rugby per il sostegno che il premier ha dato alla loro squadra”. Queste le parole del presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, in vista della visita del preidente del Consiglio dei ministri all’Aquila.

Cosa dirà al premier?  “Diverse cose, ma lui sa già tutto, visto che conosce molto bene la realtà dell’Aquila. Sicuramente sarà occasione per ricordare quali saranno le urgenze, ovvero quelle relative alla decurtazione del carico fiscale per le popolazioni colpite dal sisma, il problema delle tasse: ma sono passaggi legati all’approvazione della prossima legge finanziaria. Sarà un momento, inoltre, per visionare l’inizio dei lavori della cittadella giudiziaria, opere per 30 milioni di euro. Faremo un briefing, inoltre, con i sindaci del cratere sismico per fare un po’ il punto della situazione sulla ricostruzione. Sicuramente non andrò a chiedere i soldi, visto che in cassa già ci sono e la zona franca sta per partire”.

Timori per eventuali contestazioni?

“Ma non penso, in ogni caso il presidente del Consiglio dei ministri è sempre stato una persona molto amata e, di contro, c’è stato qualche contestatore. Ogni volta che è venuto ci sono sempre state folle di gente a salutarlo a fronte di qualche sparuto contestatore. Io parlo con gli aquilani e so che sono riconoscenti nei confronti del premier”.

” È quella che chiamo la ‘stragrande’ maggioranza silenziosa. Del resto, nessun premier è mai stato tanto vicino ad una popolazione in difficoltà come ha fatto Berlusconi nei confronti delle persone colpite dal sisma del 6 aprile 2009. Una cosa riconosciuta da tutti, anche dalla stessa sinistra. Cosa avrebbe fatto Romano Prodi nella stessa situazione? Probabilmente non sarebbe stata la stessa cosa, e anche questo l’hanno riconosciuti in molti da sinistra”.

DEL CORVO: BERLUSCONI HA SEMPRE SEGUITO DA VICINO L’AQUILA

“Dopo nove mesi tornerà all’Aquila, ma ha sempre seguito da vicino le sorti della città dell’Aquila e della sua popolazione”. A dichiararlo il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, per il quale la visita del premier Silvio Berlusconi all’Aquila “era nell’aria già dal luglio scorso, quando ci fu un summit con il commissario Gianni Chiodi e tutte le altre componenti impegnati nella ricostruzione. Il presidente del Consiglio ha sempre seguito da vicino l’evoluzione delle vicende, come testimoniano lo sblocco dei fondi per l’emergenza o la nomina a vice commissario di Antonio Cicchetti”.

“Tornerà all’Aquila per un’occasione importante, ovvero quello che a tutti gli effetti sarà il passaggio di consegne all’interno della Protezione civile tra Guido Bertolaso ed il suo vice Franco Gabrielli. In quell’occasione parlerò con il premier su ciò che stiamo facendo, come ad esempio, l’ipotesi di aggregato intorno alla Prefettura per la ricostruzione. Sarà quello, credo, il primo esempio di aggregato misto pubblico-privato per la ricostruzione. Contestazioni? Possibile, ma sarà un gruppetto sparuto. La gente ha capito che non si può ricostruire tutto e subito e che occorre avere pazienza perché la ricostruzione pesante è un’impresa titanica. Le persone, giustamente, vogliono avere delle certezze ma non per questo andranno a contestare”.

PEZZOPANE: “BERLUSCONI PORTI BUONE NOTIZIE, NO ALLE PASSERELLE”

“Dopo nove mesi  il presidente Berlusconi torna all’Aquila, speriamo porti buone notizie e non sia un’occasione per fare passerella”. Non usa mezze parole l’assessore alla ricostruzione del Comune dell’Aquila, Stefania Pezzopane, commentando l’annunciata visita del presidente Silvio Berlusconi.  Secondo l’assessore “Non è possibile che agli aquilani venga riservato un trattamento fiscale diverso da quello delle altre popolazioni colpite da terremoti, come Umbria e Marche. La sospensione delle tasse è necessaria, altrimenti sarà una nuova beffa per gli aquilani”.

“Speriamo poi – ha aggiunto – che gli enti locali tornino protagonisti reali della ricostruzione, visto l’impasse che vige nella Struttura per la gestione dell’emergenza. La terza buona notizia è relativa alla ripresa delle attività produttive ed economiche della città: stiamo ancora aspettando l’appuntamento che il premier ci diede a gennaio. Tasse, economia e governance: sono questi i tre argomenti per i quali ci aspettiamo delle risposte”.

LA PROVOCAZIONE: “ACCOGLIAMO BERLUSCONI CANTANDO RUBY TUESDAY”

L’AQUILA – “Andiamo tutti alla caserma di Coppito ad accogliere Berlusconi e Bertolaso cantando ‘goodbye Ruby tuesday”, famosa canzone dei Rolling Stones. La singolare provocazione, con evidente collegamento al caso Ruby, rimbalza su Facebook, tra i gruppi spontanei sorti all’Aquila all’indomani del terremoto del 6 aprile 2009.

Il riferimento è alla prossima visita del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, atteso all’Aquila martedì prossimo per una cerimonia delle onorificenze alla Protezione civile, ultima visita ufficiale in città di Guido Bertolaso come sottosegretario della Protezione civile. Bertolaso lascerà l’incarico l’11 novembre.

Più volte la visita di Berlusconi è stata accompagnata da mobilitazioni da parte dei comitati cittadini che per sabato 20 novembre hanno già promosso una nuova mobilitazione nazionale all’Aquila. Possibili comunque proteste anche martedì.

“Hanno deciso di blindare la cerimonia, facendo atterrare l’elicottero del premier direttamente dentro la caserma – spiegano fonti vicine ai comitati – cercheranno di non farci avvicinare alla Caserma e ad orientare l’attenzione dei media altrove. Ma una nostra presenza è importante, anche se ci dovessero fermare sul viale antistante l’ingresso”. (g.a.)